Mossa sul debito di Pirelli. Il gruppo della Bicocca guidato dal vicepresidente esecutivo (e secondo azionista) Marco Tronchetti Provera e dal ceo Andrea Casaluci ha sottoscritto nuove linee bancarie multicurrency per 2,1 miliardi di euro con un pool di banche nazionali e internazionali.
Gli accordi prevedono un rimborso a cinque anni, nel 2031, con la possibilità di estendere ulteriormente la durata per altri due anni al 2033 alle stesse condizioni contrattuali. Le nuove linee andranno a sostituire le esistenti di pari importo in scadenza nel 2027 e sono parametrate agli obiettivi di decarbonizzazione del gruppo già annunciati al mercato, legati agli Scopi 1, 2 e 3.
Entrando nei dettagli, il nuovo debito sottoscritto è composto da un term loan da 600 milioni e da linee revolving per 1,5 miliardi. L’operazione si inserisce nelle costanti azioni di ottimizzazione del debito messe in atto da Pirelli e consentirà di rafforzare il profilo di liquidità del gruppo. Nel complesso, infatti, vengono migliorate la struttura complessiva dell’indebitamento e vengono allungate le scadenze.
Al 30 settembre 2025 la posizione finanziaria netta di Pirelli era negativa per 2,53 miliardi, con un costo medio del debito in discesa rispetto a fine 2024 al 4,66%.
Pirelli resta in attesa di capire come si risolverà lo stallo sull’azionariato con Sinochem, primo socio al 34,1% e da cui si attende una riduzione della quota per sbloccare il mercato Usa per i prodotti contenenti la tecnologia Cybertyre. (riproduzione riservata)