Marco Tronchetti Provera vede arrivare un assist dai bond holder di Pirelli per ridurre (potenzialmente) il gap con Sinochem. Il gruppo dei pneumatici ha comunicato che la quasi totalità (il 99,3%) dei possessori del prestito da 500 milioni equity-linked in scadenza il 22 dicembre ha scelto di esercitare il diritto di conversione in azioni della società della Bicocca.
Questo si traduce nell’emissione di quasi 85 milioni di nuove azioni, che saranno assegnate agli investitori in possesso dei bond in scadenza tra qualche giorno. La società, viene spiegato in una nota, sta procedendo con l’emissione delle azioni, che era già stata autorizzata in un’assemblea del 2021. Il prezzo di conversione, che era già stato comunicato al mercato a giugno 2025, è stato fissato a 5,8493 euro per azione, comprensivo di sovrapprezzo. Il 18 dicembre Pirelli ha chiuso a 5,884 euro (+0,55%). In questo modo la posizione finanziaria netta del gruppo migliora di 496,5 milioni di euro, rispetto alla guidance 2025 di 1,6 miliardi.
Con l’emissione di quasi 85 milioni di nuove azioni, sia il gruppo Sinochem (tramite Marco Polo International Italy) sia Tronchetti Provera –attraverso le tre scatole Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding – vedono scendere la loro quota in Pirelli.
Entrando nel dettaglio, Sinochem passa dal 37% al 34,1% del capitale, mentre il vicepresidente esecutivo controllerà il 25,3% del capitale, rispetto all’attuale 27,4%. Il flottante, invece, arriva al 40,6%, con un aumento di circa il 5%.
La notizia è, potenzialmente, positiva per Tronchetti Provera, che ha già ricevuto l’autorizzazione dai cda delle tre scatole a effettuare acquisti sul mercato fino ad arrivare alla soglia d’opa entro ottobre 2026. Se decidesse di arrivare fino al 29,9% potrebbe così ridurre il gap con i cinesi intorno al 4%, sempre che Sinochem non decida prima di ridurre la quota nel capitale di Pirelli. (riproduzione riservata)