Pirelli stringe i legami con gli Stati Uniti e avvia la produzione dei pneumatici connessi, dotati della tecnologia Cyber Tyre, nel suo impianto in Georgia. Lo stabilimento negli Usa è già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per il mercato statunitense, sia nel segmento High Value sia nel Motorsport.
Si tratta di uno sviluppo che, spiega una nota di Pirelli, «conferma l’importanza strategica degli Stati Uniti nel percorso di crescita globale» del gruppo e «consolida la presenza industriale e tecnologica» L’annuncio dell’avvio della produzione di Cyber Tyre negli Usa è arrivata in occasione della partecipazione di Pirelli al più importante evento promosso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il «SelectUsa Investment Summit».
La tutela della tecnologia Cyber Tyre e la sua libera commercializzazione nel mercato statunitense è stata al centro dell’intervento del governo tramite golden power sulla governance di Pirelli.
Cyber Tyre è il primo sistema hardware e software al mondo capace di raccogliere dati e informazioni da sensori nei pneumatici, di elaborarli con software e algoritmi proprietari di Pirelli e - dialogando in tempo reale con l’elettronica del veicolo - di realizzare nuove funzionalità integrate con i sistemi di guida e di controllo, oltre a integrarsi con le infrastrutture connesse, al fine di migliorare l’esperienza di guida e aumentare il livello di sicurezza. In un mercato come quello statunitense, la tecnologia Cyber Tyre rappresenta per Pirelli «un vantaggio competitivo distintivo».
«L’avvio della produzione di Cyber Tyre nel nostro stabilimento di Rome, in Georgia, rappresenta una tappa significativa per Pirelli nel Paese e riflette il nostro impegno nel portare tecnologie avanzate come Cyber Tyre più vicino al mercato, rafforzando ulteriormente la nostra presenza industriale e le nostre capacità di innovazione negli Stati Uniti», ha dichiarato Claudio Zanardo, ceo di Pirelli North America. (riproduzione riservata)