MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta in salita dell'1,03% a 28.525 punti, leggermente sotto il massimo intraday di 28.550.
L'attenzione degli investitori rimane rivolta al contesto macro, in attesa del consiglio direttivo Bce di giovedi' e della lettura del dato sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti, in agenda per mercoledi' alle 14h30.
Per quanto riguarda gli appuntamenti macro di oggi, invece, in Italia a luglio la produzione industriale ha subito una contrazione dello 0,7% mese su mese e del 2,1% su base tendenziale. I settori automotive e farmaceutico si sono pero' rivelati essere in controtendenza, registrando un aumento della produzione del 10% e del 5,8% rispettivamente.
A Piazza Affari, Saipem si conferma ancora una volta regina delle blue chip, registrando un progresso del 4,89% in chiusura. Il titolo beneficia della volatilita' del prezzo del greggio, determinata da un lato dall'estensione dei tagli alle esportazioni da parte di Russia e Arabia Saudita, e dall'altro dalle preoccupazioni sull'economia cinese, primo importatore mondiale di oro nero. Per lo stesso motivo, registrano significativi guadagni in chiusura anche Eni (+1,72%), Maire T. (+4%) e Saras (+1,02%).
Sempre nel settore energetico, Erg (-0,47%) e Alerion (-1,94%) archiviano la seduta in perdita in base alle ultime indicazioni di stampa riguardanti Orsted, colosso danese dell'eolico offshore, che starebbe valutando di abbandonare un importante progetto negli Stati Uniti a causa della scarsita' e del prezzo dei componenti per la costruzione delle turbine. Secondo quanto previsto dall'Ira dell'amministrazione Biden, infatti, i materiali devono provenire da stabilimenti statunitensi.
La seduta e' stata particolarmente positiva per le banche. In particolare, tra le blue chip, Intesa Sanpaolo chiude a +2,76% dopo aver riacquistato il prestito obbligazionario perpetuo da 750 mln euro per un totale di circa 503 mln euro, il 67,08% dell'importo nominale complessivo dei titoli esistenti in circolazione.
Fuori dal paniere principale, le chiusure di Avio (+1,73%) e di Beghelli (-1,67%) sono dettate dai conti. La prima ha registrato nel semestre numeri in miglioramento su tutta la linea, in particolare a livello di Ebitda adjusted, che nel primo semestre ha toccato quota 10,5 mln euro, in miglioramento di 4,8 mln su base annuale. La seconda, invece, ha realizzato al 30 giugno una perdita di 1,6 mln euro, anche in scia agli oneri finanziari netti dovuti all'incremento dei tassi di interesse.
Da ultimo, da segnalare Mfe A (+3,04%), Mfe B (+3,29%) e Juventus (+2,16%), che hanno reagito alle ultime indiscrezioni di stampa. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, gli eredi di Silvio Berlusconi dovrebbero firmare fra oggi e domani un'accettazione incondizionata dell'eredita'. La seconda, invece, ha aperto a 0,33 euro per azione in scia a quanto riportato da Il Giornale a riguardo della cessione della squadra, per poi scendere al minimo di 0,3132 euro dopo le smentite ufficiali di Exor. Ciononostante, il titolo ha ripreso la scalata, chiudendo infine a 0,3218 euro.
bon (fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it
1117:50 set 2023