MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta in salita dello 0,81% e 27.986 punti, dopo gli importanti cali di settimana scorsa in scia alle criticita' emerse nel panorama macroeconomico: la pubblicazione delle minute del Fomc di luglio e la bancarotta di Evergrande in Cina.
L'andamento delle contrattazioni e' stato influenzato anche dalle notizie del fine settimana provenienti dal Dragone: il governo ha preso misure per contenere gli effetti della crisi del settore immobiliare, giunta in un momento gia' critico di rallentamento della crescita economica. Le decisioni hanno come obiettivo sia la ripresa dei consumi interni mediante la riduzione del tasso di riferimento per i prestiti a un anno, sia il richiamo di liquidita' dall'estero, mediante il taglio delle commissioni sulla compravendita di titoli azionari sui mercati cinesi.
Per quanto riguarda l'Eurozona, grande l'attenzione rivolta dagli investitori ai dati macro sul settore manifatturiero, in agenda per questa settimana. Il primo di questi proviene dalla Germania, che nel mese di luglio ha visto i prezzi alla produzione calare dell'1,1% su base mensile e del 6% su base annuale, un dato nettamente inferiore al consenso di -0,2% m/m e -5,1% a/a.
A Piazza Affari, Saipem e' regina delle blue chip, dopo aver staccato di diversi punti percentuali gli altri titoli del paniere principale gia' dai primi scambi. Il titolo chiude in rialzo del 4,98% dopo aver scambiato circa 54 mln di pezzi, equivalenti a un turnover del 2,71%.
Buona la performance del settore bancario, anche se non supportata da volumi particolarmente significativi. Piu' nel dettaglio, tra le blue chip, Bper (+2,87%) ha messo a segno guadagni importanti, seguita da Intesa Sanpaolo (+1,16%), B.Mps (+1,15%), Unicredit (+1,44%), Banco Bpm (+1,01%) e Mediobanca (+0,6%).
Rimanendo tra i titoli quotati al Ftse Mib, Stellantis chiude in rialzo dell'1,77% dopo un trend ribassista iniziato lo scorso 31 luglio, quando aveva registrato il massimo storico annuale di 18,88 euro per azione.
Focus anche sui titoli del settore del lusso, con Ferrari (+2,25%) e Moncler (+1,44%) che chiudono in deciso rialzo.