Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,6% a 30.157 punti in scia a una riduzione dei cali poco dopo la decisione, da parte della presidente della Bce Christine Lagarde, di lasciare i tassi d'interesse invariati. I rischi dell'economia, sostiene la numero uno, restano orientati al ribasso nonostante il perdurare della complessa situazione geopolitica vertente sulla Russia e sul Mar Rosso.
Sul fronte dei dati macro, il Pil del 4* trimestre degli Stati Uniti e' risultato in crescita del 3,3% su base annua, mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 25.000 unita' a 214.000. A detta degli analisti di Commerzbank, i dati non segnalano uno spostamento dell'economia statunitense verso la recessione e allontanano le prospettive sui tagli dei tassi.
A Piazza Affari, focus su Hera (+4,66%) sempre sul tema della presentazione del piano industriale al 2027 e in scia all'acquisizione del 70% di Trs Ecology, che permette al gruppo di rafforzare il posizionamento nel trattamento dei rifiuti industriali con un contributo alla crescita del margine operativo lordo di circa 6 mln euro.
Deboli le banche dopo che Deutsche Bank ha invitato gli investitori alla cautela, individuando 5 motivi a supporto dell'affermazione, tra cui il rallentamento del momentum sull'utile per azione in scia ai primi tagli dei tassi, a detrimento del margine d'interesse. Bper e' la peggiore, cede il 2,48%, seguita da Banco Bpm a -2%, B.Mps a -1,09%, Intesa Sanpaolo a -0,93%. Poco mossa Mediobanca (-0,17%). Focus in particolare su Unicredit (-1,76% a 26,52 euro), su cui la banca tedesca ha ridotto il rating a hold da buy con target confermato a 27,9 euro.
Sotto la parita' anche Snam (-2,83%) e Stm (-0,48%). Quest'ultima, in particolare, ha presentato conti per il 4* trimestre 2023 e una guidance per il 2024 sotto le attese del consenso, a testimonianza della debolezza del settore almeno fino al primo trimestre, come affermato dagli analisti di Mediobanca Research. Per quanto riguarda Snam, la societa' ha presentato oggi il piano industriale al 2027, che include capex per 11,5 mld nonche' una crescita della Rab superiore al 6%, dell'Eps del 4% nel 2027 e del Dps minimo del 3% nell'arco del piano, tutte indicazioni superiori alle stime degli esperti di Equita Sim.
In evidenza Tod'S (+7,72%) dopo la pubblicazione del dato relativo al fatturato 2023, a quota 1,126 mld di euro e superiore alle attese del consenso. A detta di Equita il numero e' stato supportato dall'effetto cambi ma anche dalla crescita a cambi costanti. Sempre nel settore lusso, Aeffe (-1,74%) paga ricavi consolidati per il 2023 risultati in calo del 9% su base annua (a cambi costanti) di 319 mln euro.
Focus anche su Ieg (+3,94%) dopo l'aggiornamento del piano industriale al 2028, reso necessario dopo il superamento dei target indicati in quello precedente in relazione agli esercizi 2022 e 2023. Il bilancio preconsuntivo per l'ultimo esercizio, infatti, include un Ebitda adjusted di 49 mln euro (piu' che raddoppiato rispetto ai 18 mln del 2022 e superiore del 29% rispetto ai target del piano precedente).
Infine, Somec guadagna l'1,48% dopo aver annunciato che la controllata Fabbrica si e' aggiudicata nuove commesse negli Stati Uniti per complessivi 38 mln usd. Il gruppo e' specializzato nella progettazione, produzione e installazione di opere complesse chiavi in mano in ambito civile e navale.