Chiusura in calo per Piazza Affari (-2,18%) e le altre borse europee all'indomani delle indicazioni arrivate dalla Fed, che ha ridotto il numero di tagli previsti ai tassi da tre a uno nel 2024. Resta sullo sfondo il tema politico con l'incertezza generata dall'esito delle elezioni europee in alcuni paesi, Francia su tutti.
Sul fronte macro da segnalare che la produzione industriale dell'Eurozona è diminuita dello 0,1% a livello mensile ad aprile, rispetto all'incremento dello 0,5% di marzo. La lettura è leggermente al di sotto del consenso degli economisti al +0,2%. Su base annua, la produzione industriale della regione è scesa del 3%, rispetto alla contrazione dell'1,2% precedente.
Negli Usa invece le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 242.000 unità, in aumento di 13.000 rispetto al dato rivisto al rialzo della settimana precedente. La lettura è al di sopra del consenso a 225.000 unità. I prezzi alla produzione sono calati dello 0,2% a livello mensile e cresciuti del 2,2% su base annuale a maggio (+0,2% m/m il consenso).
A Piazza Affari pochi i titoli in positivo. Bene soprattutto Tim (+0,63%) in scia all'upgrade di Moody's, che ha alzato il rating a lungo termine da B1 a Ba3 con outlook positivo. Segni più anche su Diasorin (+0,2%), Hera (+0,47%) ed Amplifon (+0,06%).
In rosso invece Stellantis (-2,77%) nel giorno dell'investor day. La società, in dettaglio, ha confermato i propri obiettivi finanziari per il 2024 e il piano per il ritorno sul capitale: Margine di Adjusted Operating Income (Aoi) a due cifre e free cash flow industriale positivo; Ritorno sul capitale: distribuzione di un ammontare maggiore o uguale a 7,7 miliardi di euro in dividendi e riacquisti di azioni proprie nel 2024.