MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia l'ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,67% a 29.432, con una performance settimanale in leggero calo, -0,37%. Prosegue il sentiment positivo determinato dall'attenuazione delle preoccupazioni sui tassi, in scia a dati macro che rilevano un rallentamento globale della crescita e tensioni geopolitiche che non mostrano segnali di escalation. Oggi tra Hamas e Israele c'e' stato il primo cessate il fuoco dopo 48 giorni di conflitto.
In Germania, il Pil del 3* trimestre si e' contratto dello 0,1% su base sequenziale e dello 0,4% su base annuale. Il dato ha confermato la stima preliminare e il consenso. Nel secondo trimestre la performance economica era leggermente migliorata (+0,1% t/t, rivisto). Negli Stati Uniti, la lettura preliminare del Pmi manifatturiero si e' attestata a 49,4 punti e quella dei servizi a 50,8. Il primo dato, che segnala una contrazione dell'attivita' nel settore, e' sui minimi da 3 mesi e il secondo sui massimi da 4.
A Piazza Affari, B.Mps (+1,88% a 2,984 euro) domina l'indice principale dopo i catalizzatori di questa settimana, tra cui le prospettive di M&A dopo la discesa del Mef a circa il 39% di partecipazione. Il titolo torna a scambiare in area 3 euro, annullando di fatto l'impatto dell'effetto tecnico della cessione del 25% di quote dell'istituto.
Bene anche Intesa Sanpaolo (+1,56%), che ha siglato accordi con i sindacati dopo che l'Abi ha raggiunto un accordo per l'aumento salariale dei bancari. Mediobanca Research, prendendo l'istituto come benchmark, vede l'inflazione salariale in aumento di almeno l'11% entro marzo 2026 e limitatamente a dicembre, in scia all'esborso degli arretrati, un impatto sul costo del personale pari al 15% del numero registrato per l'intero terzo trimestre.
Denaro poi su Ferrari (+1,17% a 336 euro). Barclays ha alzato a 375 il prezzo obiettivo sul titolo, confermando il rating overweight, citando la visibilita' molto alta sulla crescita degli utili.
Tra le altre da segnalare blue chip Stm (+0,5%) ed Erg (+0,24%) in virtu' del contratto (Ppa) della durata di 15 anni sottoscritto dalle due parti per fornire energia da fonti rinnovabili alle sedi operative italiane di Stm.
Mfe (le A +6,6% a 2,2945 euro, le B +2,83% a 3,1455 euro) hanbno rteplicato il rally di ieri. La societa' ha registrato conti trimestrali migliori delle stime del management grazie al contenimento dei costi, agli investimenti in ProsiebenSat1 e alla ripresa della pubblicita' in ottobre. Mediobanca Research ha confermato il giudizio neutral e alzato da 3,4 a 3,5 euro il target su entrambe le classi, sostenendo che gli investitori possano essere rassicurati dall'outlook sul 2024 e dall'approccio multi-piattaforma di Mfe.
Da segnalare infine Danieli (+2,64% e 27,2 euro) dopo i recenti contratti relativi alla realizzazione di impianti per acciaio green. Oggi gli analisti di Equita Sim hanno confermato il buy e il prezzo obiettivo di 36,8 euro dopo che Voestalpine ha affidato al gruppo l'upgrade del proprio impianto di produzione di lastre di acciaio con processo a colata continua in funzione presso l'impianto siderurgico di Linz. Il gruppo continua a raccogliere commesse nonostante il contesto macro poco favorevole.
bon (fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it
2417:49 nov 2023