MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib mette a segno un progresso dell'1,45% a 29.344 punti in chiusura. Il sentiment di fondo ha trovato riscontro positivo dalla pubblicazione della lettura dell'indice sui prezzi al consumo statunitensi di ottobre, invariato su base congiunturale e in crescita del 3,2% su base tendenziale (in calo rispetto al +3,7% di settembre).
Continua invece a preoccupare la crescita economica nella zona euro: la seconda lettura preliminare del Pil del terzo trimestre ha confermato la flessione dello 0,1% su base sequenziale e la crescita dello 0,1% su base tendenziale, in linea al consenso e alla prima stima. Il Pil del secondo trimestre e' stato rivisto al rialzo da +0,1% t/t a +0,2% t/t.
A Piazza Affari continua la stagione delle trimestrali. Erg (+6,67%) e A2A (+3,94%) sono spinte dall'effetto conti. Nel dettaglio, la prima ha registrato una contrazione a livello di Ebitda in scia al calo del prezzo dell'energia, compensata dall'aumento dei volumi di produzione. Il management ha confermato il target di crescita annuale della capacita' di 400 MW e prevede un'accelerazione nel 2024 mediante M&A. A2A, dal canto suo, ha messo a segno un utile netto ordinario in crescita del 26% a/a a 402 mln e un margine operativo lordo di 1,354 mld (+19% a/a).
Continua il rally dei bancari, forti della recente pubblicazione di conti positivi non solo a livello di margine d'interesse, come previsto in scia all'aumento dei tassi. Intesa Sanpaolo (+1,04%), Unicredit (+0,2%) e B.Mps (+5,08%) sono i titoli piu' scambiati di oggi per controvalore e in particolare le prime due sono state oggetto di circa 250 mln di contratti ciascuna.
Diasorin ha accelerato a +6,88% verso la chiusura dopo l'assoluzione con formula pienamente liberatoria del ceo Carlo Rosa dalle accuse mosse in scia alla presunta comunicazione a persona di sua conoscenza di un'informazione privilegiata, riguardante la tempistica del lancio del test sierologico, utilizzata dal destinatario per l'acquisto di azioni Diasorin.
Focus anche sul settore risparmio gestito, con Finecobank in rialzo del 3,16% e B.Generali del 2,38%. Gli analisti di Jefferies, in una nota sul settore, rilevano le difficolta' del settore, con le masse gestite cannibalizzate dalla raccolta amministrata.
Nexi, dal canto suo, guadagna il 3,28% dopo indicazioni di Bloomberg secondo cui l'azienda sarebbe in trattative per la vendita di asset italiani per complessivi 800 mln euro al fondo F2i.
In evidenza anche Eurogroup Laminations (+10,84%), che ha pubblicato ieri a mercato chiuso conti che, come riportano gli analisti di Kepler Cheuvreux, hanno evidenziato ricavi in calo, soprattutto nella BU Industrial, ma una marginalita' crescente. Rating buy confermato e target limato a 6,3 euro da 6,4.
In luce anche Lu-Ve (+7,52%), societa' attiva nel settore degli scambiatori di calore ad aria, che nei primi 9 mesi ha conseguito una marginalita' superiore alle attese degli esperti di Mediobanca Securities. Confermato il rating outperform, ma il prezzo obiettivo viene ridotto a 31,3 euro da 35,4 per tener conto di un abbassamento delle stime di Eps tra 2023 e 2025.
Faro poi su Mfe (A +5,57% e B +3,7%), che gode di riflesso della trimestrale di ProsiebenSat.1, in scia a un Ebitda adjusted che nel terzo trimestre e' tornato a crescere (+2% t/t a 110 mln) grazie a una rigorosa politica sui costi e alla crescita della piattaforma Verivox e del retailer online dei profumi, Flaconi.
Per contro, Seco lascia sul terreno il 2,69%. I conti trimestrali sono risultati sotto le attese di Mediobanca Securities, che rilevano un rallentamento piu' marcato del previsto della crescita organica dei ricavi e della marginalita'. L'azienda realizza soluzioni tecnologiche come computer miniaturizzati, oltre ad essere attiva nell'offerta di software per IoT e IA.