MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta a +1,19% e 28.544 punti. L'andamento della seduta e' stato sostenuto dal sentiment che i provvedimenti del governo cinese hanno generato nella comunita' finanziaria internazionale, in particolare il taglio delle commissioni sulle operazioni di compravendita sui mercati azionari di Shanghai, Shenzhen e Pechino.
A livello europeo, nel corso della seduta gli effetti positivi si sono percepiti sui titoli tecnologici (l'Euro Stoxx 600 Tecnologia chiude a +1,85% e 683,74 punti con un massimo intraday di 684,53 punti) e sulle automotive, in particolare dopo che i due produttori cinesi Xpeng e Byd hanno sottoscritto accordi per M&A strategici. La prima intende lanciare sul mercato un nuovo veicolo elettrico dal costo contenuto, mediante l'integrazione nel proprio portafoglio della divisione auto elettriche smart di Didi Global per 744 mln usd, mentre la seconda ha sottoscritto un accordo preliminare per comprare la divisione Mobility di Jabil, societa' statunitense che opera nel settore della produzione di componenti e circuiti elettronici, per 2,2 mld usd. A Piazza Affari, Stm guadagna un +1,77% in chiusura.
Anche il settore energetico ha risentito dell'impatto delle news provenienti dalla Cina, e in particolare i titoli del comparto Oil e dei business affini, come la produzione di tubi. La Cina, infatti, e' il primo importatore mondiale di greggio. Saras chiude a +4,18%, Saipem a +2,19% e Tenaris a +1,2%. Rimane pero' alta la preoccupazione per la tempesta tropicale Idalia, diretta verso la Florida, che potrebbe apportare danni alle piattaforme petrolifere nel Golfo. In evidenza anche Eni, la blue chip migliore tra le utility, che archivia la seduta a +1,02% dopo l'avvio ufficiale della produzione di olio e gas dal giacimento di Baleine, nelle acque profonde della Costa d'Avorio.
Denaro anche su Tim, che avanza del 3,35% in attesa del primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva. In tale sede, infatti, si potrebbe decidere l'entrata del Mef nel deal NetCo. Da segnalare anche Prysmian (+3,38%), Iveco (+2,25%), Interpump (+2,57%) e Cnh I. (+2,59%).
Inoltre, dopo le dichiarazioni del ministro agli Affari Esteri, Antonio Tajani, sulla necessita' di escludere i piccoli istituti bancari e i titoli di Stato dalla tassazione sugli extraprofitti, il comparto bancario ha registrato una buona performance, seppur non sostenuta da volumi significativi. In luce Bper, che registra guadagni del 2,25%, seguita da Unicredit (+1,93%), mentre Intesa Sanpaolo chiude le fila a +1,12%.
Infine, nel resto del listino, focus su Danieli (+4,4%), forte della commissione da parte dell'indiana Tata Steel per un upgrade dell'altoforno degli impianti siderurgici di Jamshedpur e Meramandali. Da segnalare anche De Nora (+3,29%), che beneficia dei conti pubblicati da Nucera, la jv creata con Thyssenkrupp quotata a Francoforte.
bon (fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it
2817:48 ago 2023