MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta a -0,36% e 28.481 punti, dopo un minimo intraday di 28.247 punti. La risalita, che non e' stata sufficiente a invertire il segno meno, e' iniziata in corrispondenza della lettura di agosto dell'indice sui prezzi al consumo statunitensi, che si e' attestata a +0,6% m/m e +3,7% a/a, a fronte di un consenso di +0,6% m/m e +3,6% a/a. La componente core e' salita dello 0,3% a livello congiunturale e del 4,3% su base tendenziale (+0,2% m/m e +4,3% a/a il consenso).
Nell'Eurozona, a luglio la produzione industriale ha registrato una contrazione dell'1,1% su base mensile, un dato nettamente peggiore alle attese del consenso di -0,7% m/m. Su base annua, la produzione industriale e' scesa del 2,2%, dopo la flessione del mese precedente rivista al -1,1% a/a.
Sul fronte azionario, l'andamento dell'indice principale e' stato appesantito da Cnh I. (-2,86%), da Interpump (-2,24%) e dalle utility. Tra queste, in particolare, Italgas scivola dell'1,59% ed Enel dell'1,18%.
Per converso, la migliore blue chip della seduta e' stata B.Mps, in controtendenza a +2,94%. Bene anche Bper e Banco Bpm, che archiviano la seduta a +1,65% e +0,47% rispettivamente. In giornata, la Bce si e' espressa sulla tassa degli extraprofitti, sottolineando il rischio che potrebbe avere sulla tenuta dell'intero settore e il forte impatto sugli enti meno significativi.
Nel resto del listino, Saes G. chiude in grande spolvero a +13,33% dopo il nulla osta rilasciato dalla Federal Trade Commission per la cessione del business del Nitinol medicale a Resonetics, mentre El.En scivola del 4,62% dopo conti che mostrano un risultato netto semestrale di 25,8 mln euro, in calo del 9,3% su base annua.