MILANO (MF-NW)--Seduta pesante per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che ha lasciato sul terreno l'1,97% a 26051 punti.
A pesare sul sentiment di Borsa sono stati i cali del prezzo del petrolio, alimentati dai dati cinesi sui Pmi manifatturieri, che segnalano un ulteriore raffreddamento dello slancio dell'economia di Pechino.
L'attività manifatturiera cinese si è contratta per il secondo mese consecutivo a maggio, deludendo il consenso degli economisti, appesantita dalla debolezza della produzione e della domanda. Nel dettaglio il Pmi del settore manifatturiero cinese è sceso a 48,8 punti a maggio dai 49,2 di aprile, quando l'attività si è contratta dopo una striscia positiva di tre mesi. Il dato ha deluso il consenso degli economisti, che avevano previsto un leggero miglioramento a 49,4 punti.
Quanto ai dati macro europei, in Italia la stima completa dei conti economici trimestrali ha confermato la ripresa dell'economia nel primo trimestre del 2023 dopo la battuta d'arresto di fine 2022. A inizio anno la crescita del Pil è risultata pari allo 0,6% in termini congiunturali e all'1,9% in termini tendenziali. Entrambe le misure registrano una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare di fine aprile. Anche la crescita acquisita per il 2023 è positiva, pari allo 0,9%.
Sempre in Italia, a maggio i prezzi al consumo registrano un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua, dal +8,2% di aprile. Quanto alla Germania, l'indice dei prezzi al consumo nella lettura preliminare di maggio è calato dello 0,1% a livello mensile ed è salito del 6,1% su base annuale (+0,3% m/m e +6,5% a/a il consenso).
A Piazza Affari giù gli industriali, penalizzati in modo particolare dai timori sull'andamento dell'economia cinese e di riflesso globale: Leonardo Spa -4,07%, Pirelli -3,12%, Prysmian -4,15%, Stellantis -3,52%. In flessione anche i titoli del comparto oil e oil service: Eni -3,53%, Saipem -3,19%, Tenaris -1,77%. Tra i bancari ancora sotto i riflettori B.Mps (+1,79%).
In calo del 4,05% a 7,35 euro Technoprobe, dopo che Cristiano, Roberto e Monica Crippa insieme a Stefano Felici hanno ceduto, tramite un accelerated book building, circa 25 milioni di azioni a 7,2 per azione con un incasso lordo di circa 182 milioni di euro. Le azioni cedute sono pari al 4,2% del capitale e lo sconto applicato rispetto al prezzo di chiusura di ieri è stato del 6%.