Chiusura in rialzo per Piazza Affari (+0,53%) in una giornata dominata ancora dalle trimestrali. Oggi, tra le altre, e' stato il turno di Intesa Sanpaolo che nel 2023 ha registrato un utile di 7,7 mld euro.
A livello macro, invece, da segnalare che a gennaio in Italia si stima un complessivo miglioramento del clima di opinione degli operatori economici: l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta da 95,8 a 96,4 e l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sale da 97,3 a 98,1.
In Germania, invece, gli ordini al settore manifatturiero, in termini destagionalizzati, sono aumentati dell'8,9% a livello mensile e del 2,7% su base annuale a dicembre. Infine, le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono calate dell'1,1% a livello mensile a dicembre. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione dello 0,8% m/m.
A Piazza Affari focus su Intesa Sanpaolo (+1,27%). La banca ha archiviato lo scorso anno con un utile netto pari a 7,724 miliardi di euro, in rialzo del 76,4% dai 4,379 mld del 2022 grazie al sostegno degli interessi netti che, a livello consolidato, hanno raggiunto i 14,646 mld (+54,2% a/a). Il cda di Isp inoltre ha deliberato di proporre all'assemblea 5,4 miliardi di dividendi complessivi, di cui 2,6 mld di acconto dividendi 2023 pagato a novembre 2023 e la proposta di 2,8 mld di saldo dividendi 2023 da pagare a maggio 2024.
Focus anche su Finecobank (-1,91%) che ha chiuso il 2023 con un utile netto in forte crescita, +42% a/a a 609,1 mln e total financial asset che, al 31 dicembre, si attestano a 122,6 mld (+15% a/a). Passando ai dati di gennaio Fineco ha registrato una raccolta pari a 580 mln. L'asset mix include una componente amministrata di 875 mln e una gestita da 79 mln.
In evidenza tra le blue chip Leonardo (+3,72%) in scia ai positivi commenti degli analisti sul memorandum of understanding siglato ieri con l'Arabia Saudita. In rosso infine Interpump (-6,92%) su cui alcuni analisti hanno ridotto la raccomandazione.