Entro il 2028 dovranno essere supportate 500 mila startup africane e sottoscritti 30-50 partenariati ad alto impatto. Nonché andranno favoriti 10 investimenti esterni in filiere AI. Questi i principali obiettivi che nei prossimi tre anni dovrà perseguire l’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, co-disegnato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Undp, e parte integrante del Piano Mattei per l’Africa.
L’Hub - che sarà presentato ufficialmente a Roma il 20 giugno - si propone di trasformare l’ecosistema dell’intelligenza artificiale in Africa, promuovendo una crescita industriale guidata dal settore privato, colmando il divario nell’accesso all’AI e rafforzando la catena del valore industriale in 14 Paesi africani che sono parte del Piano Mattei: Algeria, Angola, Congo Brazzaville, Costa d'Avorio, Egitto, Etiopia, Ghana, Kenya, Mauritania, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia.
Da notare che ad oggi l’AI Hub ha raccolto oltre 35 manifestazioni di interesse da parte del settore privato, a conferma del suo potenziale nel ridefinire le catene del valore dell’AI industriale e nel rappresentare una piattaforma globale di collaborazione.
Il primo pacchetto di iniziative dell’AI Hub si incentrerà sulla creazione di due piattaforme. Da un lato, la «Piattaforma AI Hub» che punta a mettere in contatto gli innovatori africani, i partner del G7, Ue e i protagonisti dell’industria a livello globale, rendendo possibile un matchmaking di risorse e facilitando le partnerships. Dall’altro lato, si tratta della «Coalizione Africa Green Compute», una piattaforma multistakeholder, nata dal partenariato tra Undp, Alliance4AI, Axum e Kytabu, volta ad incrementare l’accesso a infrastrutture di calcolo sostenibili ed efficienti da un punto di vista energetico in Africa.
Senza scordare poi tra i primi progetti dell’Hub, il «programma Compute Accelerator» che supporta 60 progetti maturi pronti per il mercato e 100 in fase iniziale che necessitano di orientamento tecnico e di crescita, anche attraverso la Coalizione Africa Green Compute. E ancora il «programma AI Infrastructure Builder» mira a sostenere 3-5 costruttori di infrastrutture con potenziale di scalabilità in ambiti strategici come data center, connettività, energia e hardware.
Tra i partenariati strategici in via di perfezionamento spiccano quelli con Microsoft, Cisco, Cassava Technologies, Cineca, Confindustria Anitec-Assinform e Assafrica & Mediterraneo. (riproduzione riservata)