Philip Morris ha accantonato i piani relativi alla vendita o la separazione della sua divisione di sigari statunitense, del valore di 1 miliardo di dollari, a causa «dell’attuale contesto di mercato».
Il produttore di tabacco ha spiegato che non cederà la divisione sigari comprata nell’ambito dell’acquisizione da 16 miliardi di dollari della rivale Swedish Match a seguito di un’attenta analisi e tenuto conto della situazione attuale. L’azienda stava pianificando la vendita della divisione come parte del proprio piano di transizione verso alternative smoke free rispetto ai tradizionali prodotti di tabacco.
Il colosso statunitense ha chiuso il primo trimestre con un utile adjusted di 1,69 dollari per azione, in aumento rispetto agli 1,5 dollari ad azione riportati nello stesso periodo dello scorso anno (sopra gli 1,61 dollari attesi dagli analisti contattati da FactSet). Il fatturato del gruppo è cresciuto a 9,3 miliardi di dollari dagli 8,79 mld usd riportati nel 2024, facendo meglio dei 9,15 miliardi attesi dal consenso.
Guardando al futuro, il produttore di tabacco statunitense ha alzato la guidance relativa all’eps adjusted per il 2025, atteso ora tra 7,36 e 7,49 dollari per azione, a fronte della precedente stima di 7,04-7,17 dollari. I ricavi dovrebbero crescere invece tra il 6% e l’8%. Alle 17:30 il titolo saliva del 2,1% a Wall Street a 167 dollari per azione. (riproduzione riservata)