Pfc, il family office presieduto da Roberto Notarbartolo di Villarosa e controllato da Dominique e Veronica Marzotto, figlie del defunto conte Paolo, e dai loro sei eredi, co-investirà con il fondo di private equity internazionale Abenex in Zato, società con sede a Prevalle (Brescia).
La società, tra i leader a livello internazionale nelle soluzioni tecnologiche per il trattamento e il recupero di metalli ferrosi e non ferrosi, è passata sotto il controllo del fondo europeo Abenex.
Qualche giorno fa a Milano davanti al notaio Marco Reschigna si sono presentati Guglielmo Notarbartolo di Villarosa (figlio di Roberto) in quanto amministratore delegato di Pfc e Giovanna Vecchio quale procuratrice della francese Abenex Capital, che gestisce i fondi Abenex VI e Abenex Entrepreneurs VI. I due hanno costituito la nuova Abenex International III Bis, di cui Pfc ha il 99% e il fondo il restante 1%. La newco ha come oggetto «l’acquisto, la vendita e la detenzione anche tramite Avan, di una partecipazione di minoranza in Zato».
Abenex tramite Avan nell’ottobre scorso ha rilevato Zato da Lbo France e dai fondatori Valerio Zanaglio e Alessandra Bresciani: Lbo France aveva acquisito la maggioranza nel 2022 assieme a Banca Ifis tramite il veicolo Fidan che a sua volta faceva capo per il 78,97% a Lbo France, per il 20,03% a Banca Ifis e per il resto da manager di Lbo France.
L’operazione è stata finanziata da un pool di banche composto da Banco Bpm, Banca Imi, Deutsche Bank, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella e anche Generali Asset Management ha partecipato al finanziamento dell’operazione. Fondata a Brescia oltre vent’anni fa, Zato ha chiuso il 2024 con un valore della produzione di circa 46 milioni, 44,3 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 14,6 milioni e un debito finanziario netto di 8,6 milioni. (riproduzione riservata)