skin track
Market News Leggi dopo

Petrolio sotto stress: Goldman Sachs taglia le stime

13 giugno 2023, 09:35

Nonostante il taglio volontario della produzione da 1 milione di barili di petrolio al giorno (per il mese di luglio) annunciato da parte dell’Arabia Saudita alla riunione dell’Opec+, i prezzi del petrolio sono scesi di 10 dollari al barile negli ultimi 2 mesi.  Sui mercati pesa il downgrade di Goldman Sachs che taglia le previsioni del prezzo del Brent per fine anno a 86 dollari il barile aspettandosi un aumento delle forniture nella seconda parte del 2023 e nel 2024 da parte di Russia, Venezuela e Iran.

 


Secondo Goldman Sachs, il taglio annunciato dall’Arabia Saudita lo scorso 4 giugno 2023 non avrà molto effetto nell’elevare i prezzi del petrolio. Goldman Sachs individua nell’aumento di offerta di petrolio da parte di Russia, Iran e Venezuela il motivo del calo dei prezzi. «Per il 2024 aumentiamo le stime della produzione dei tre Paesi rispettivamente di 400.000, 350.000 e 5000 barili di petrolio al giorno in più». La banca di investimento fa notare che la diminuzione della produzione dell’Arabia Saudita sta facendo scendere il prezzo dello stoccaggio del petrolio. Secondo Goldman Sachs, «in un mercato meno affollato, verranno sfruttati solo i progetti che comportano un costo minore. Per questo motivo ci aspettiamo prezzi di lungo periodo intorno ai 74 dollari al barile (rispetto ai 76 precedentemente stimati dalla banca)».  

 

In seguito all’inizio della guerra, l’offerta di petrolio della Russia è diminuita di 1,5 milioni di barili di petrolio al giorno ma sta rapidamente tornando ai valori di prima del conflitto. Mantenere l’offerta di petrolio della Russia ma allo stesso tempo abbatterne i proventi è esattamente l’esito che la politica sul price cap del G7 voleva ottenere. Secondo gli esperti di Goldman Sachs, le economie sanzionate riusciranno a commerciare maggiori quantità di petrolio nel 2024. «La lotta contro l’inflazione potrebbe essere stata associata ad un cambiamento dell’attuazione delle sanzioni, e della capacità precedentemente vincolata è stata sbloccata». L’Unione Europea ha speso 646 miliardi di euro, secondo un rapporto di Bruegel, per contrastare la crisi energetica sorta in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. In tutto il continente sono state messe in campo delle misure straordinarie come la nazionalizzazione di Edf da parte del governo francese. 

 


Le importazioni di greggio della Cina sono crollate nel mese di aprile, secondo i dati di Standard & Poors Global Commodity Insights. Nel quarto mese dell’anno le importazioni di petrolio sono scese del 16% a 10,36 millioni barili al giorno rispetto al mese precedente e dell’1,4% rispetto ad aprile 2022. Il calo di domanda è legato alle raffinerie, sia statali che private, che nel mese di aprile hanno ridotto la richiesta di greggio. Standard and Poors riporta che quelle non gestite dallo stato hanno diminuito la loro richiesta del 15% rispetto al mese precedente. Secondo Goldman Sachs questo non è solo il caso cinese. «La resilienza della domanda globale nasconde una biforcazione nei consumi: la domanda per il settore dei servizi (che consuma, per esempio, gasolio e carburante per jet) è forte mentre per il settore dei beni (che invece fa utilizzo di nafta e di gpl) è debole».  La Cina sta attraversando un momento economicamente difficile e le importazioni di petrolio potrebbero risentirne. I prezzi alla produzione sono diminuiti del 4,6% su base annua, il calo maggiore dal 2016, rimanendo in deflazione per l'ottavo mese. Gli analisti di S&P si aspettano un forte rimbalzo della domanda nel mese di maggio. (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)