Anche i più convinti sostenitori dell’intelligenza artificiale stanno rivedendo la loro esposizione verso Nvidia. Peter Thiel, l’investitore miliardario e presidente di Palantir, uno dei nomi più noti nel panorama dell’AI, ha deciso di vendere l'intera posizione detenuta dal suo hedge fund, Thiel Macro, in azioni di Nvidia. Si tratta di un pacchetto di 537.742 titoli, che al valore di chiusura del 30 settembre scorso avrebbe avuto un controvalore di circa 100 milioni di dollari.
Oggi, il fondo Thiel Macro ha orientato i suoi investimenti verso altri giganti tecnologici: Apple, Microsoft e una partecipazione ridotta in Tesla. Inoltre, i documenti della Sec relativi al 30 settembre 2025 rivelano che il fondo detiene anche una quota in Substrate, un concorrente diretto di Nvidia, nonché investimenti in startup emergenti come Mercor e Cognition AI, confermando così un focus crescente sul capitale di rischio nel settore dell’intelligenza artificiale.
La riduzione totale dell’esposizione del fondo Thiel Macro su Nvidia, segue l’annuncio di martedì 11 novembre di SoftBank che aveva comunicato di di aver venduto l’intera partecipazione nel produttore statunitense di chip per un valore complessivo di 5,83 miliardi di dollari, in un momento in cui il gigante giapponese punta a capitalizzare sull’investimento in OpenAI, la compagnia dietro ChatGPT.
Nel comunicato relativo ai risultati finanziari, la società aveva rivelato di aver ceduto 32,1 milioni di azioni Nvidia nel mese di ottobre.
A due giorni dal rilascio dei conti trimestrali della società guidata da Jensen Huang, continua a crescere tra media, analisti ed esperti di settore il dibattito sugli elevati rapporti prezzo/utili (p/e) delle società coinvolte nel business dell’AI.
I timori sui livelli di valutazione si sono riflessi anche sul corso delle azioni di Nvidia a Wall Street: da fine settembre i titoli del colosso tech sono aumentati solo del 2%. Alle 15 del 17 novembre, il titolo è in calo (-1,35%) nelle contrattazioni del premarket, insieme ad altri big tecnologici come Tesla (-1,5%), Apple (-1%) e Microsoft (-0,4%).(riproduzione riservata)