Gli esperti del nucleo Pef della Guardia di Finanza si sono recati, giovedì 15, negli uffici del Garante della Privacy di Roma per acquisire documentazione, nell’ambito di un’indagine della procura della Procura capitolina coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco.
Al centro dell’inchiesta, che ipotizza i reati di peculato e corruzione, ci sono il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, e gli altri membri del Collegio. I finanzieri stanno portando via carte e materiale informatico. Il motivo della acquisizione documentale , secondo quanto risulta, riguarda la vicenda segnalata dalla trasmissione Report.
Appena si è diffusa la notizia delle perquisizioni, immediato il commento di Sigfrido Ranucci che spiega le indagini: «In seguito ai servizi di Report, la Procura ha aperto un’inchiesta. Al centro ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio. Le spese per la carne comprata dal presidente Stanzione, addebitate al Garante, e la mancata sanzione di circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban Stories». (riproduzione riservata)
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