Gli Stati Uniti sono il mercato azionario più forte del mondo. Nonostante l’aumento dell’inflazione le imprese statunitensi hanno registrato nell’ultimo periodo risultati molto più alti rispetto alla media globale. Lo riporta Comgest, gruppo internazionale indipendente attivo nella gestione patrimoniale.
«Nell’ultimo decennio, il mercato azionario statunitense ha costantemente sovraperformato le sue controparti internazionali. – spiega Comgest – Dal 2014, l'indice S&P 500 delle società Usa a grande capitalizzazione ha generato rendimenti su base annua del 12,5%, superando il 4,4% conseguito dall’indice MSCI World, Stati Uniti esclusi. Solo nell’ultimo anno, l’indice S&P 500 è salito del 24,5%: si tratta della quarta volta che ha conseguito guadagni superiori al 20% dal 2019».
Sono molti i fattori che hanno consentito agli Stati Uniti di raggiungere un simile risultato. «Secondo noi dietro questi risultati ci sono motivazioni profonde», spiega Francesco Manfredini, analista azionario Usa di Comgest. «Da una parte gli Stati Uniti hanno abbondanti risorse naturali e un accesso a basso costo all’energia che genera un vantaggio competitivo. Dall’altra il Paese ha un produttività del lavoro molto più alta rispetto al resto del mondo e questo è uno dei motivi per cui le società statunitensi hanno mediamente una crescita sostenuta degli utili nel lungo termine. Per questo, noi di Comgest crediamo che, nonostante le difficoltà del mercato, gli Stati Uniti restino un’opportunità interessante di investimento. (riproduzione riservata)