Verso una nuova era di connessione tra uomo e macchina. Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk e impegnata nello sviluppo di interfacce cervello-computer, ha annunciato di aver concluso con successo un nuovo round di finanziamento di serie E, raccogliendo 650 milioni di dollari. Si tratta del quinto e più grande round di finanziamento per la società del miliardario statunitense. L’annuncio giunge in un momento di rinnovato slancio per l’azienda, coinciso con il ritorno del fondatore alla guida operativa delle sue società dopo la parentesi come consulente alla Casa Bianca.
Il finanziamento ha visto la partecipazione di importanti investitori del panorama globale, tra cui Ark Invest, Dfj Growth, Founders Fund, G42, Human Capital, Lightspeed, Qia, Sequoia Capital, Thrive Capital, Valor Equity Partners e Vy Capital. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i fondi saranno destinati ad ampliare l’accesso alla tecnologia Neuralink per i pazienti e a sviluppare nuove generazioni di dispositivi in grado di rafforzare la connessione tra intelligenza biologica e artificiale. Con questo obiettivo, Musk è anche alla ricerca di nuovi pazienti in cui impiantare nuovi chip.
«Abbiamo fatto significativi progressi dallo scorso round di finanziamento nell’agosto 2023», spiega l’azienda, che sottolinea come i recenti sviluppi abbiano già migliorato concretamente la qualità della vita di alcune persone affette da gravi disabilità. «Attualmente, cinque pazienti con forme severe di paralisi stanno beneficiando della tecnologia sviluppata da Neuralink, riuscendo a controllare dispositivi digitali e fisici con il solo pensiero. Un risultato che l’azienda definisce “un passo cruciale verso il recupero dell’indipendenza personale».
Neuralink ha inoltre reso noto di aver condotto test clinici in centri neurochirurgici d’eccellenza in tre Paesi e due continenti, tra cui il Barrow Neurological Institute in Arizona, il Miami Project to Cure Paralysis dell’Università di Miami, il Toronto Western Hospital in Canada e la Cleveland Clinic Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti.
Uno dei traguardi più significativi è stato raggiunto nel gennaio 2024, quando Neuralink ha annunciato il primo impianto cerebrale effettuato su un essere umano. Il dispositivo, chiamato Telepathy, è pensato per pazienti che hanno perso l’uso degli arti e ha l’obiettivo di leggere l’attività cerebrale e tradurla in comandi digitali, contribuendo così al recupero di funzioni compromesse da patologie come l’ictus o la sclerosi laterale amiotrofica (Sla).
Con questo nuovo capitale e un’accelerazione nella sperimentazione clinica, Neuralink punta a trasformare radicalmente il rapporto tra cervello umano e tecnologia, avvicinando sempre più la prospettiva di un’interazione diretta e naturale con il mondo digitale. (riproduzione riservata)