Donald Trump fa davvero sul serio con le criptovalute. Al punto da farle diventare un affare di famiglia. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha infatti annunciato in un video pubblicato sul suo account X che il progetto di finanza decentralizzata (DeFi) World Liberty Finance, di proprietà della sua famiglia, verrà lanciato il 16 settembre. «Abbracciare il futuro con la criptovaluta e lasciarsi alle spalle le grandi banche lente e obsolete», ha detto Trump. «Unitevi a me in diretta alle 20» (le 2 di notte del 17 settembre in Italia).
World Liberty Finance è guidata dai due figli maggiori di Trump, Eric e Donald Jr, mentre il diciottenne Barron (figlio dell’ultima moglie Melania) è il «visionario DeFi» del progetto.
Una bozza del whitepaper della World Liberty Finance, ricevuta da CoinDesk, mostra che il progetto includerà un «sistema di conti di credito» costruito sulla piattaforma Aave della DeFi e sulla blockchain di Ethereum, per facilitare la concessione di prestiti e mutui decentralizzati.
I messaggi trasmessi sul canale Telegram di World Liberty Finance mostrano piani per le stablecoin ancorate al dollaro statunitense - affermando che il progetto vuole «diffondere le stablecoin ancorate agli Stati Uniti in tutto il mondo» per «garantire che il dominio del dollaro statunitense continui».
In campagna elettorale Trump si presenta come l’alfiere delle criptovalute che vuole fare degli Stati Uniti la capitale mondiale del settore. Tra i bitcoiner c’è stata una certa delusione perché le cripto non sono state menzionate nel dibattito Trump-Harris (i democratici sono in maggioranza ostili alle cripto, le vogliono regolamentare al punto di soffocarle). In ogni caso Trump è sempre più impegnato a livello personale nel settore e pochi giorni fa un report di Bernstein ha previsto che in caso di sua vittoria il Bitcoin potrebbe salire a 90.000 dollari entro fine anno mentre se alla Casa Bianca andasse Kamala Harris, potrebbe invece scendere fino a 30.000 dollari. (riproduzione riservata)