I data center di tutto il mondo, entro cinque anni, consumeranno più energia del Giappone di oggi: con una domanda attesa di circa 945 terawattora (TWh) entro il 2030, verranno così raddoppiati i valori attuali.
È la previsione messa nero su bianco nel rapporto speciale «Energy e AI» redatto dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), in cui si specifica che il motore più significativo di questo aumento sarà l’intelligenza artificiale, con una domanda di elettricità che dovrebbe più che quadruplicare entro il 2030.
Negli Stati Uniti, il consumo di energia da parte dei data center è destinato a rappresentare quasi la metà della crescita della domanda di elettricità da qui al 2030: l’economia americana consumerà più elettricità per l’elaborazione dei dati che per la produzione di tutti i beni ad alta intensità energetica. Insieme, Stati Uniti, Europa e Cina rappresentano oggi circa l’85% del consumo dei data center.
Nelle economie avanzate più in generale, si prevede che i centri di elaborazione dati determineranno oltre il 20% della crescita della domanda di elettricità tra oggi e il 2030, riportando il settore dell’energia elettrica su una base di crescita dopo anni di stagnazione o calo della domanda in molte di esse.
Secondo il rapporto, per soddisfare il crescente fabbisogno si farà ricorso a diverse fonti energetiche, anche se «le rinnovabili e il gas naturale sembrano destinati ad assumere un ruolo di primo piano» grazie alla loro competitività in termini di costi e alla loro disponibilità nei mercati chiave.
«L’intelligenza artificiale è uno dei capitoli più importanti del mondo dell’energia, ma finora i responsabili politici e i mercati non si sono attrezzati con gli strumenti giusti per comprenderne appieno ampio il suo impatto», ha dichiarato il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol.
L’AI potrebbe anche intensificare alcuni problemi di sicurezza energetica e contribuire a risolverne altri: i cyberattacchi alle aziende energetiche, nota il rapporto, sono triplicati negli ultimi quattro anni e sono diventati più sofisticati grazie all’AI. Allo stesso tempo, l’uso dell’intelligenza artificiale sta diventando uno strumento fondamentale per le aziende energetiche per difendersi. Una preoccupazione più forte per la sicurezza energetica riguarda, invece, la crescente domanda di minerali critici utilizzati nelle apparecchiature dei data center che alimentano l’AI. (riproduzione riservata)