Papa Francesco ha trascorso «una notte tranquilla» e ora «sta riposando». Questo l’ultimo aggiornamento del Vaticano, nella mattinata del 26 febbraio, sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale. Il Santo Padre, a quanto si apprende da fonti vaticane, in mattinata si è svegliato e si è messo in poltrona continuando le terapie.
I risultati dell’ultima tac effettuata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale dovrebbero arrivare in serata, mentre dalla Santa Sede fanno anche sapere che con molto probabilità il Pontefice sarà sottoposta a un’altra tac ai polmoni.
Il Pontefice continua l’ossigenazione con i naselli nelle modalità degli altri giorni. E non si esclude che alla fine della settimana ci possa essere una nuova conferenza stampa dell’équipe medica che ha in cura il Pontefice.
È il tredicesimo giorno di ricovero al policlinico Gemelli per Papa Francesco che conferma, nonostante il quadro complesso e l’età, una tempra d’acciaio. Anche nella giornata di mercoledì 26 febbraio, infatti, ha continuato l’attività lavorativa firmando alcune nuove nomine episcopali. Francesco ha nominato José Francisco González arcivescovo metropolita di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Peter Mel Murphy vescovo di Armidale (Australia), Andrés Sáinz Márquez, vescovo prelato di Jesús María (Messico) e Josaphat Jackson Bududu vescovo ausiliare di Tabora (Tanzania).
Non solo. Dal consueto bollettino emerge che Papa Francesco «ha deciso di convocare un Concistoro che riguarderà le prossime canonizzazioni».
Nello specifico, durante un’udienza del 25 febbraio 2025, concessa al Segretario di Stato – il cardinale Pietro Parolin – e al Sostituto per gli Affari Generali – monsignor Edgar Pena Parra – Bergoglio ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare i decreti in merito a cinque servi di Dio e due Beati.
Proprio per i due beati che verrà convocato un Concistoro, durante il quale verranno annunciate le date delle canonizzazioni. Un evento, quello del concistoro, cioè la riunione dei cardinali sotto la presidenza del Papa, abbastanza ordinario nella vita della Chiesa ma fortemente evocativo perchè riporta alla mente una data «traumatica» per il Vaticano: l’11 febbraio 2013, quando in una mattinata che tutti prevedevano ordinaria, Benedetto XVI annunciò che rinunciava al pontificato. Ad oggi non è stata ancora fissata una data per il Concistoro. E soprattutto non c’è assolutamente alcun automatismo con l’ipotesi dimissioni, evocata nei giorni scorsi da alcuni cardinali.
Avrà come compito specifico «incentivare le donazioni con apposite campagne presso i fedeli, le Conferenze Episcopali e altri potenziali benefattori» la Commissio de donationibus pro Sancta Sede: un organismo al quale si affida Francesco per «reperire finanziamenti da volenterosi donatori per specifici progetti presentati dalle Istituzioni della Curia Romana e dal Governatorato dello Stato Città del Vaticano». Il chirografo istitutivo risale all’11 febbraio, secondo quanto reso noto dalla sala stampa. Ma il via libera alla pubblicazione è arrivato il 26 febbraio.
Fanno parte della commissione monsignor Roberto Campisi, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato, come presidente; poi i membri monsignor Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, suor Silvana Piro, sotto-segretario dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Giuseppe Puglisi-Alibrandi, vice-segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Intanto la Segreteria di Stato della Santa Sede su X fa sapere che sarà il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, a guidare il terzo rosario per la salute di Papa Francesco che si terrà nella seratea del 26 febbraio alle 21, in Piazza San Pietro.
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