Papa Francesco «si è svegliato e sta proseguendo le terapie». L’umore del Pontefice, ricoverato al policlinico Gemelli di Roma dallo scorso 14 febbraio per una polmonite bilaterale, «è buono», affermano fonti vaticane «mangia regolarmente e non ha dolori». Anche la notte «è trascorsa bene», ha fatto sapere nell’aggiornamento della mattinata del 24 febbraio la sala stampa della Santa Sede. Il rischio, però, che l’infezione si estenda non è ancora scongiurato e dopo 10 giorni di ricovero queste sono le ore più delicate.
Dopo una giornata particolarmente pesante, quella di sabato 22 febbraio - con una crisi respiratoria prolungata ed esami del sangue che hanno registrato un calo delle piastrine e un po’ di anemia - in seguito a trasfusioni e all’applicazione di naselli per l’ossigenazione artificiale «ad alti flussi», la situazione sembra essere ritornata più stabile. Nonostante ciò, il quadro clinico resta, comunque, complesso, con la polmonite bilaterale che rende ancora necessaria l’ossigenoterapia in attesa che si cominci a vedere l’effetto dei farmaci e nel quale la comparsa dell'insufficienza renale e la carenza di piastrine potrebbero essere la spia della coesistenza di più malattie. L’aggiornamento medico tramite bollettino, come ogni giorno, è previsto in serata.
Intanto non si ferma il pellegrinaggio dei fedeli sotto alle finestre del decimo piano del Gemelli. Qualcuno porta fiori, altri si fermano sotto la statua di papa Giovanni Paolo II, altri ancora si raccolgono in preghiera. «Da questa sera», informa, inoltre, un comunicato della sala stampa vaticana, «i Cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre. La preghiera, oggi, sarà presieduta da Sua Eminenza il Card. Segretario di Stato, Pietro Parolin».
Il Papa, intanto, continua a lavorare: nella mattinata del 24 febbraio ha nominato quattro vescovi: monsignor Riccardo Battocchio a Vittorio Veneto, Camillo Cibotti a Trivento, Eloy Alberto Santiago Santiago a San Cristóbal de la Laguna, Tenerife e Joaquim Giovani Mol Guimarães come vescovo coadiutore della diocesi di Santos in Brasile. (riproduzione riservata)