«Il Papa ha riposato bene tutta la notte. Si è svegliato, ha fatto colazione e ha cominciato le terapie della giornata». È l’ultimo aggiornamento sulle condizioni del Pontefice diramato nella mattina del 3 marzo dal Vaticano, nel 18esimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale. Dopo il briefing con i medici, fonti vaticane fanno sapere: «La polmonite sta seguendo il suo corso naturale con le terapie».
Non si sono infezioni in corso, ma la situazione rimane critica. L’ultimo bollettino medico della serata del 2 marzo spiegava che «le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili». Dopo la crisi di venerdì 28 febbraio, quando ha avuto un broncospasmo rientrato poche ore dopo, i medici lo stanno sottoponendo all’ossigenoterapia ad alti flussi. Tuttavia, vista la «complessità del quadro clinico», i medici non hanno dubbi: «la prognosi rimane riservata».
Inoltre, ancora non ci sono ancora immagini sul ricovero del Papa al Gemelli, come è invece successo in passato. E non ce ne saranno «nell'immediato», sottolineano fonti vaticane. Quanto agli Esercizi spirituali della Curia, che si sarebbero dovuti svolgere in Aula Paolo VI con il Papa a partire da domenica prossima dalle 17, non ci sono ancora informazioni. Si sa invece che i riti delle Ceneri di mercoledì prossimo all'Aventino saranno presieduti dal cardinale Angelo De Donatis, così come ha disposto il Santo Padre.
Intanto papa Francesco, nel messaggio inviato ai partecipanti all’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita, datato «dal Policlinico Gemelli, 26 febbraio 2025», ha fatto sapere che «l’ascolto delle scienze ci propone continuamente nuove conoscenze. Consideriamo quanto ci dicono sulla struttura della materia e sull'evoluzione degli esseri viventi: ne emerge una visione molto più dinamica della natura rispetto a quanto si pensava ai tempi di Newton. Il nostro modo di intendere la ‘creazione continua’ va rielaborato, sapendo che non sarà la tecnocrazia a salvarci (cfr Lett. enc. Laudato si', 101): assecondare una deregulation utilitarista e neoliberista planetaria significa imporre come unica regola la legge del più forte; ed è una legge che disumanizza».
Non solo, Papa Francesco ha anche scelto come tema della 111/a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: «Migranti, missionari di speranza». «Alla luce del Giubileo - si legge in una nota del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale -, il tema evidenzia il coraggio e la tenacia dei migranti e dei rifugiati, i quali testimoniano quotidianamente la speranza nel futuro nonostante le difficoltà. È la speranza di raggiungere la felicità anche oltre i confini, la speranza che li porta ad affidarsi totalmente a Dio». (riproduzione riservata)