Le condizioni cliniche «del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento». Lo afferma l’ultimo bollettino medico diffuso nella serata del 24 febbraio. «Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati - prosegue il bollettino -. Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione. Continua l’ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti».
Le notizie di un lieve miglioramento delle condizioni di salute di Bergoglio, che in «mattinata ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l’attività lavorativa», tuttavia, in considerazione della complessità del quadro clinico, portano i medici «in via prudenziale» a non sciogliere «ancora la prognosi».
Tra i tanti auguri per la salute del papa anche quelli del presidente statunitense Donald Trump che ha espresso l’auspicio che il Papa «stia bene» rispondendo ad una domanda sulle sue condizioni alla Casa Bianca insieme a Emmanuel Macron. Il presidente francese ha augurato a Bergoglio «una pronta e completa guarigione».
Intanto, a partire dalla serata del 24 febbraio, «i cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre» annuncia una nota. La preghiera, in questa prima serata, sarà presieduta dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin: «Un modo - ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni - per manifestare la vicinanza della Chiesa al papa e ai malati». I fedeli, ricorda Vatican News, si erano ritrovati a pregare un rosario per il papa già ieri sera con la celebrazione presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nella Chiesa di San Domenico a Bologna. La Conferenza episcopale italiana ha annunciato che quello era il primo di una serie di appuntamenti che coinvolgerà «tutte le Chiese in Italia unite».
«In questo momento vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, spes contra spem, speranza contro ogni speranza». Lo ha detto il cappellano del Gemelli, don Nunzio Corrao, cappellano del policlinico Agostino Gemelli guidando la speciale adorazione eucaristica nella cappella San Giovanni Paolo II nella hall dell’ospedale, dedicata a Papa Francesco, ricoverato al decimo piano della struttura. La comunità del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e della sede romana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, infatti, spiega di aver accolto l’invito della Cei ad intensificare la preghiera per cui, da oggi e per tutto il tempo della degenza del Papa nel Policlinico, dalle ore 12 alle ore 13 nella Cappella San Giovanni Paolo II si svolgerà un’ora di adorazione a cui farà seguito la Santa Messa d’orario delle ore 13.05. (riproduzione riservata)