Stancer, la fintech del gruppo Iliad, arriva in Italia. L’obiettivo è raggiungere le pmi italiane e i liberi professionisti con un’offerta di pagamenti digitali sia online sia fisici, tramite smartphone, basata su un’infrastruttura proprietaria.
Nata nel 2018, Stancer è attiva in Francia dove ha ottenuto l’autorizzazione delle autorità di vigilanza come istituto di pagamento. Al momento la fintech ha circa 10 mila clienti in Europa. «Gestiamo oltre 300 mila transazioni al giorno, più di 7,6 milioni di pagamenti in abbonamento ogni mese e 2 miliardi di euro incassati dai clienti in un anno», commenta George Owen, ceo di Stancer.
In Italia per ora c’è un solo cliente - Iliad Italia - ma la fintech intende aprire una sede, costruire un team italiano e far crescere in fretta la base clienti puntando soprattutto alle imprese. «Ci rivolgiamo a piccoli commercianti, lavoratori autonomi e professionisti: tassisti, fisioterapisti, osteopati, venditori, parrucchieri, centri estetici e fiorai», racconta Alberto Rescigno, general manager per l’Italia.
Lo sbarco in Italia rappresenta, nei piani del management, l’avvio di un percorso di espansione a livello europeo. «Abbiamo deciso di partire dall’Italia perché vediamo un grande spazio di crescita, sia in termini di clienti potenziali sia per il contesto: ci sono tantissime pmi e professionisti con esigenze diverse a cui le soluzioni sul mercato non rispondono pienamente», aggiunge Rescigno. «Stancer propone un prezzo unico pari allo 0,7% del valore della transazione più una commissione fissa di 15 centesimi».
Il mercato italiano, in cui operano già player come Nexi o Satispay, arriva da un decennio di forte crescita dei pagamenti digitali. Dal 2015 le transazioni cashless hanno raggiunto un volume di oltre 500 miliardi di euro, pari al 46,5% dei consumi degli italiani, secondo l’ultima analisi sul tema di Ambrosetti-Teha Group. (riproduzione riservata)