Fidji Simo, responsabile dei prodotti e del business di OpenAI, ha annunciato che lascerà il suo incarico operativo per assumere un ruolo di consulente part-time. La decisione è legata a complicazioni derivanti da una malattia cronica che, come ha spiegato la stessa manager francese in un messaggio pubblicato sui social media, ha subito un grave peggioramento circa tre mesi fa.
Simo ha raccontato di aver dovuto interrompere l’attività lavorativa per un lungo periodo di congedo medico e che il percorso di recupero si sta rivelando più lungo e complesso di quanto inizialmente previsto. Per questo motivo ha scelto di ridurre i propri impegni operativi, continuando comunque a offrire il proprio contributo all'azienda come consulente.
Considerata la seconda figura di riferimento di OpenAI dopo l’amministratore delegato Sam Altman, Simo ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle attività commerciali e dell’offerta rivolta ai consumatori.
Entrata in azienda dopo oltre un decennio trascorso in Meta, aveva ricoperto incarichi dirigenziali di primo piano in Facebook ed era stata amministratrice delegata di Instacart. In OpenAI ha guidato l’espansione dei prodotti destinati al grande pubblico e ha coordinato lo sviluppo della nuova super app presentata dall’azienda.
L’uscita di scena di Simo arriva in una fase particolarmente importante per OpenAI. La società è infatti impegnata a consolidare la propria posizione nel mercato dell’intelligenza artificiale mentre si prepara a una possibile offerta pubblica iniziale (ipo), attesa tra quest’anno e il prossimo. Parallelamente, l’azienda è chiamata a rafforzare la propria competitività in un settore sempre più affollato, con rivali come Anthropic che stanno aumentando la pressione sul mercato.
Durante l’assenza di Simo, parte delle sue responsabilità era già stata redistribuita tra il presidente Greg Brockman, la direttrice finanziaria Sarah Friar e il chief strategy officer Jason Kwon. La ripartizione dei compiti diventerà ora permanente.
Sam Altman ha ringraziato pubblicamente la manager per il contributo offerto alla crescita dell’azienda, definendosi «molto dispiaciuto» per la sua decisione ma esprimendo pieno sostegno al percorso di recupero.
Secondo quanto emerso negli ultimi mesi, OpenAI è impegnata ad accelerare lo sviluppo di nuovi servizi e prodotti anche per rilanciare la crescita di ChatGPT, che nel corso dell’anno ha mostrato un rallentamento rispetto ai ritmi di espansione registrati in precedenza. (riproduzione riservata)