Il cda di Tim «prende atto» del ritocco dell’offerta di acquisto e scambio di Poste Italiane per rilevare la totalità delle azioni del gruppo tlc e alla rinuncia della condizione soglia del 66,67%.
Il board del gruppo guidato dal ceo Pietro Labriola «rileva con favore» il miglioramento del corrispettivo mediante il riconoscimento di una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione ordinaria Tim portata in adesione all’opas, si legge in una nota.
Ora Poste propone 1,97 euro cash (da 1,67 euro iniziali) e 0,218 azioni di nuova emissione di Poste per una della società tlc.
Il board non ha espresso ulteriori considerazioni, ma l’approvazione del rilancio di Poste era scontata visto che, già lo scorso 18 luglio, il cda di Tim aveva ritenuto congruo il valore corrisposto da Poste per rilevare l’intero capitale di Tim. Allora il cda aveva valutato positivamente «il razionale e le prospettive industriali dell'operazione», ritenendola coerente con il percorso strategico intrapreso dalla società.
Va ricordato che a fine settimana scorsa il management di Tim aveva consegnato interamente le azioni possedute a Poste, prima ancora del rilancio del colosso nazionale guidato da Matteo Del Fante. Ora resta da capire a che soglia arriverà Poste, che nel primo giorno post rilancio ha incrementato dell’1% le adesioni al 7,15%, arrivando intorno al 26% del capitale. (riproduzione riservata)