Dieci ori, sei argenti e 14 bronzi. Mentre cala il sipario sulle Olimpiadi di Milano Cortina, questi successi continueranno a brillare nella carriera degli atleti che li hanno vinti e nella memoria dei tifosi italiani che hanno seguito le gare, dal vivo o da casa.
E se è vero che tutto ha un prezzo, ammonta a 6,57 milioni di euro la cifra che il Coni dovrà pagare in totale, come premi per le medaglie, ai 65 atleti azzurri che sono saliti sul podio durante i Giochi. «Chiederemo un mutuo» aveva scherzato ai microfoni del Corriere della Sera il presidente del Coni Luciano Buonfiglio quando, già dopo una settimana di gare, le medaglie italiane fioccavano.
I premi per ogni posto sul podio erano stati stabiliti prima dell’inizio dei Giochi: 180 mila per l’oro, 90 mila per l’argento e 60 mila per il bronzo.
Tutti esentasse: la più grande novità di questa edizione olimpica. La legge di bilancio 2025 contiene infatti l’esenzione dal computo del reddito imponibile dei premi vinti dagli atleti italiani in occasione di eventi internazionali, tra cui Milano Cortina 2026.
Sono 19 gli atleti ad aver vinto l’oro, 13 l’argento e 33 il bronzo tra discipline singole, di coppia e in squadra. Così, ad esempio, la sola medaglia d’oro nella staffetta 2000 metri short track costerà alla federazione 1,08 milioni (180 mila euro moltiplicati per i sei componenti della squadra).
Tra gli atleti, Francesca Lollobrigida, Federica Brignone (due ori) e Arianna Fontana (un oro e due argenti), portano a casa la cifra record - e soprattutto netta - di 360 mila euro, seguite in questa classifica tutta al femminile da Lisa Vittozzi (biathlon), Elisa Confortola e Chiara Betti (short track), che con un oro e un argento totalizzano premi per 270 mila euro.
A questi premi andranno poi sommati i ricavi da sponsor, che un evento così seguito ha generato. Per farsi un’idea della visibilità della manifestazione, i dati definitivi di Fondazione Milano Cortina raccontano di 1,3 milioni di biglietti venduti, ossia l’88% del totale, con il 63% degli spettatori provenienti dall’estero (tra questi, il 15% sono tedeschi e il 14% americani, seguiti da inglesi e svizzeri al 6%), mentre sono stati 500 mila i visitatori dei fan village.
Sui social l’engagement della pagina ufficiale dei Giochi ha registrato 113,5 milioni di interazioni. In tv invece sono stati 1,56 milioni gli spettatori medi dei Giochi sulla Rai, con uno share del 14,2% (17,4% tra gli under 35). (riproduzione riservata)