Una medaglia conquistata alle Olimpiadi non ha prezzo, tanto più se è del metallo più prezioso. Lo sanno bene le azzurre e gli azzurri che sono saliti sul gradino più alto del podio durante la rassegna di Parigi, riportando in Italia i 12 ori che hanno permesso alla delegazione tricolore di aggiudicarsi il nono posto nel medagliere complessivo, prima di superpotenze come Germania e Canada. Ma se per assurdo il duo Jasmine Paolini-Sara Errani del tennis, o il nuotatore Thomas Ceccon, o le pallavoliste che dopo un’impresa straordinaria contro gli Stati Uniti hanno conquistato il torneo femminile di volley, decidessero di vendere le loro medaglie, quanto intascherebbero?
La risposta è presto detta: i campioni olimpici di Parigi 2024 guadagnerebbero dalla vendita dei loro ori più di qualsiasi altro atleta olimpico della storia. Quest'anno infatti le materie prime che compongono la medaglia più preziosa possono arrivare a valere circa 900 dollari l'una (in euro, circa 820). Le medaglie contengono sei grammi del metallo giallo, il cui prezzo è salito nel corso dell’anno fino a toccare livelli record. La corsa dell’oro, in atto da gennaio, ha permesso al lingotto di guadagnare circa il 20% del suo valore, e oggi 12 agosto tratta a 2.480 dollari l’oncia. Un’oncia, va ricordato, corrisponde a 28 grammi: sei grammi valgono quindi, ai prezzi attuali, circa 530 dollari.
Come si arriva allora a 900 dollari totali? Per capirlo bisogna vedere come è composta una medaglia. Quest'anno i prezzi sono sostanzialmente più alti anche per l'argento, che costituisce almeno il 92,5% del peso delle medaglie d'oro. Da gennaio il suo prezzo è salito del 17%, fino a 28 dollari l’oncia. Non va infine dimenticato che ogni medaglia della rassegna transalpina (d’oro, argento o bronzo) contiene anche un piccolo pezzo della Torre Eiffel. Il cui valore, va da sé, è incommensurabile.
Se (come più probabile) le azzurre e gli azzurri campioni decideranno di tenere le loro medaglie nella bacheca di casa, ricordo indelebile del giorno più bello della loro carriera, potrebbero comunque consolarsi – eccome! – con il premio in denaro offerto dal Coni per la vittoria di una medaglia olimpica. Il Comitato Olimpico Italiano è infatti tra i più generosi al mondo nel premiare le imprese dei suoi atleti: 180 mila euro per l'oro, 90 mila per l'argento e 60 mila per il bronzo. Tutti al lordo della tassazione, s’intende. Il Paperone della delegazione italiana? La ginnasta Alice D’Amato, che con un oro e un argento in cassaforte si riporta a casa la bellezza di 270 mila euro. (riproduzione riservata)