Dal palco del Computex 2024 di Taipei arriva l’annuncio di Nvidia, leader mondiale nel settore dei chip, di voler implementare lo sviluppo e la produzione dei suoi acceleratori AI. Jensen Huang, ceo dell'azienda, ha spiegato che Nvidia aggiornerà i suoi chip AI ogni anno, con il lancio di Blackwell Ultra previsto per il 2025 insieme a una piattaforma di nuova generazione, denominata Rubin, in arrivo nel 2026.
Questo annuncio è stato fatto alla vigilia della fiera tecnologica Computex a Taiwan, il maggior fornitore di chip a livello mondiale. Ed è qui che Nvidia ha anche presentato nuovi strumenti e modelli software. Intanto il titolo sale dello 0,51% a 1.101 dollari nel pre-market di Wall Street.
Huang ha anche descritto la sua visione di futuro, dove l'ascesa dell'AI generativa rappresenta una nuova rivoluzione industriale, con Nvidia pronta a giocare un ruolo di primo piano nel passaggio della tecnologia ai computer personali. Durante il suo intervento all'Università Nazionale di Taiwan, il ceo della terza società al mondo ha sottolineato come Nvidia sia sia stata capace di intercettare il maggior flusso di investimenti del settore AI, e come questo abbia contribuito a trasformare l'azienda nel produttore di chip più prezioso al mondo. L'azienda, che in passato riusciva a presentare nuovi chip circa ogni due anni, adesso sta decidendo di passare ad un ritmo annuale per stare al passo con i grandi progressi nella tecnologia AI.
«La nostra società viaggia ad un ritmo annuale» ha spiegato Huang, aggiungendo che il futuro del computing cambia rapidamente. «Con le innovazioni in AI e computing, stiamo spingendo i confini di ciò che è possibile e guidando la prossima ondata dello sviluppo tecnologico».
Huang si è soffermato poi sull’aspetto del consumo energetico dei chip Nvidia, mostrando come riescano a consumare meno energia senza impattare sulle performance di calcolo. «Il computing accelerato può essere un computing sostenibile» ha detto, per poi spiegare come i chip avanzati Nvidia offrano una velocità maggiore con un aumento minimo del consumo energetico.
Tra le novità di Nvidia anche una tech demo incentrata su un progetto per assistenti AI integrati nei videogiochi, l'implementazione DLSS 3.5 in Star Wars Outlaws, l'implementazione del DLSS 3 in Marvel Rivals, la pubblicazione delle linee guida le GeForce destinate ai sistemi Small Form Factor (SMF) e l'evoluzione dell'applicazione dedicata alle schede GeForce.
Nel dettaglio gli umani digitali di Nvidia con la disponibilità dei servizi ACE sono in grado di rispondere in modo dinamico e naturale grazie all'intelligenza artificiale. Il loro utilizzo spazia dall'ambito professionale, in qualità di assistenti, ai videogiochi.
Nvidia domina attualmente il mercato dei chip per AI e le sue azioni sono aumentate nell'ultimo anno. Nonostante un leggero calo dell'1% venerdì scorso, le azioni Nvidia sono cresciute di quasi il 25% nell'ultimo mese e del 121% dall'inizio dell'anno, consolidando la posizione dell'azienda come leader nel settore tecnologico globale.
Nvidia ha registrato ricavi trimestrali pari a 26 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti di 24,7 miliardi, con una crescita annua del 262%. Per il prossimo trimestre, Nvidia stima ricavi di circa 28 miliardi, contro le previsioni degli analisti di 26,8 miliardi. L'utile netto è stato di 14,881 miliardi di dollari, un incremento del 628% rispetto ai 2,043 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile per azione (eps) è stato di 6,12 dollari, superando del 9,3% la stima degli analisti di 5,6 dollari per azione.
Questi risultati finanziari sono stati accolti positivamente dal mercato. Il Ceo Jensen Huang ha ricordato come l'azienda, fondata nel 1993 sia partita dal basso, come fornitore di schede grafiche per computer da gaming. Oggi invece è il principale sviluppatore di chip essenziali per i data center che servono a creare chatbot e strumenti avanzati per AI.
Venerdì 31 maggio Bloomberg ha scritto che i funzionari statunitensi hanno rallentato la pubblicazione di licenze a produttori di chip come Nvidia e AMD per acceleratori di intelligenza artificiale su larga scala. Attualmente è in corso una revisione della sicurezza nazionale sull'intelligenza artificiale, di cui non si conosce la durata. I funzionari Usa sono particolarmente concentrati sulle vendite ad alto volume, poiché paesi come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita cercano di importare grandi quantità di chip per data center AI.
Questo rallentamento nelle esportazioni di chip AI potrebbe essere problematico per i produttori di chip, specialmente per Nvidia, che è coinvolta nella competizione sui prezzi dei chip AI con Huawei. Su questo fronte si potrebbe dire che Nvidia sta affrontando sfide simili a quelle di Apple e Tesla con le aziende cinesi. Le sanzioni Usa sulle esportazioni e la concorrenza crescente di Huawei, che rappresenta circa il 17% dei ricavi complessivi di Nvidia, potrebbero complicare la situazione. (riproduzione riservata)