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La biotech Nuvalent vola a Wall Street: +40% dopo l’opa da 10,6 miliardi di dollari lanciata da Gsk

di Giusy Iorlano
09 giugno 2026, 16:08 Ultimo aggiornamento: 18:03

L’intesa prevede il lancio di un’offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni in circolazione della società americana al prezzo di 124 dollari per azione in contanti

Le azioni di Nuvalent volano a Wall Street (+39% intorno alle 16) il 9 giugno, dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di Gsk. Il titolo della società biofarmaceutica statunitense specializzata nello sviluppo di terapie oncologiche è balzato di quasi il 40%, avvicinandosi al prezzo dell'offerta presentata dal gruppo britannico.

Gsk ha infatti raggiunto un accordo per acquisire Nuvalent in un’operazione dal valore complessivo di 10,6 miliardi di dollari. L’intesa prevede il lancio di un’offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni in circolazione della società americana al prezzo di 124 dollari per azione in contanti, con un premio del 40% rispetto alla chiusura di lunedì 8 giugno a 88,49 dollari.

Investimento netto di 9,4 miliardi e guidance confermata

Secondo Gsk, l’investimento netto è stimato in circa 9,4 miliardi di dollari, tenendo conto della liquidità disponibile in capo a Nuvalent. L’operazione sarà finanziata attraverso una combinazione di nuove linee di credito, linee di credito esistenti e risorse liquide disponibili.

La società britannica ha inoltre precisato che l’acquisizione non modifica le previsioni finanziarie per il 2026. Gsk continua infatti a prevedere per l’intero esercizio una crescita dell’utile operativo core e dell’utile per azione core compresa tra il 7% e il 9%.

L’azienda ritiene che l’operazione contribuirà alla crescita dei ricavi a partire dal 2027 e supporterà il raggiungimento dell’obiettivo di un fatturato superiore a 40 miliardi di sterline entro il 2031. L’acquisizione dovrebbe inoltre rafforzare l’utile operativo core durante il periodo di perdita dell’esclusività del dolutegravir, attesa tra il 2028 e il 2030.

Il mercato guarda all’impatto sugli utili

Nonostante le prospettive strategiche positive, gli investitori hanno accolto con una certa cautela alcune indicazioni fornite dal gruppo. Gsk ha infatti segnalato che, assumendo il completamento della transazione nel terzo trimestre del 2026, l'operazione comporterà una diluizione dell’utile per azione core a una cifra percentuale per il 2026, il 2027 e il 2028.

Un impatto che potrebbe pesare temporaneamente sulla redditività del gruppo, pur a fronte dei benefici attesi nel medio-lungo termine.

Tre candidati farmaci contro il tumore al polmone

L’acquisizione rafforza in modo significativo la presenza di Gsk nell’oncologia grazie alla pipeline di Nuvalent, che comprende tre programmi terapeutici focalizzati sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc), la forma più comune di tumore al polmone.

I principali asset sono zidesamtinib e neladalkib, entrambi in fase avanzata di sviluppo clinico. I due candidati farmaci hanno ottenuto dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense la designazione di Breakthrough Therapy e quella di Orphan Drug, riconoscimenti che possono accelerarne il percorso di approvazione.

La pipeline comprende inoltre Nvl-330, un inibitore di Her2 attualmente nelle prime fasi di sperimentazione clinica per il trattamento del Nsclc associato ad alterazioni del gene Her2.

Miels: «Nuove opportunità di crescita per Gsk»

«L’acquisizione odierna è un accordo multiprodotto, in linea con il nostro approccio di acquisire asset con target clinicamente provati e che colmano in modo significativo una lacuna in termini di efficacia e/o tollerabilità», ha dichiarato Luke Miels, amministratore delegato di Gsk.

Secondo il manager, zidesamtinib e neladalkib rappresentano potenziali terapie best-in-class che potrebbero essere lanciate già quest’anno, in caso di approvazione da parte della Fda, offrendo nuove opzioni terapeutiche ai pazienti affetti da due forme di carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Miels ha inoltre sottolineato che l’operazione garantirà a Gsk immediate opportunità di crescita delle vendite, un miglioramento del contributo agli utili a partire dal 2027 e una piattaforma strategica nel carcinoma polmonare che consentirà una rapida espansione delle attività oncologiche del gruppo, compresa la terapia sperimentale Ris-Rez.(riproduzione riservata)



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