Limolane apre un nuovo round per proseguire il suo percorso di espansione. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la piattaforma premium di servizi di noleggio auto con conducente fondata da Fabio Nalucci ha aperto una raccolta di capitali sotto forma di equity e di nuovo debito, con l’obiettivo di racimolare intorno a 80 milioni di euro.
Il bilanciamento definitivo tra equity e finanziamenti sarebbe ancora in via di definizione, ma la volontà sarebbe di ridurre a meno della metà la fetta di debito. La valutazione post-money di Limolane sarebbe di circa 190 milioni.
In base a quanto raccolto da MF-Milano Finanza, il round dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2026. Tuttavia una parte delle risorse - tra debito ed equity - è già stata incamerata da Limolane in estate con una parte di capitali (almeno 10 milioni) versati da Cherry Bay Capital Group tramite due nuove scatole chiamate Cherry Five e Cherry Six e create proprio in vista del nuovo round di Limolane.
La società di private equity guidata da Mattia Rossi aveva puntato con decisione sulla piattaforma premium di servizi ncc già nel 2024, investendo 35 milioni per entrare nel capitale con una quota di minoranza. Stando alle indiscrezioni raccolte, dovrebbe essere proprio Cherry Bay a sostenere la quasi totalità dell’aumento di capitale tramite i due veicoli, anche se all’interno delle scatole del private equity dovrebbero confluire risorse anche di altri soci di Limolane.
Obiettivo della raccolta di capitali è dotare Limolane delle risorse necessarie per sostenere l’espansione nazionale e internazionale e per finanziare ulteriori operazioni di crescita inorganica. Stando alle indiscrezioni, sul tavolo di Limolane ci sarebbero dei dossier aperti e la volontà di chiudere un paio di acquisizioni nei prossimi mesi.
«Prosegue il build up di Limolane con Cherry Bay Capital per il consolidamento della foot print della società, già presente negli Usa ed in altri stati europei, per un consolidamento di mercato a livello globale», ha commentato Nalucci a MF.
Come aveva anticipato questo giornale, Limolane è da poco sbarcata in Spagna dopo Francia, Regno Unito, Usa e Asia Pacific. Ma il percorso di crescita è ancora lungo.
A testimoniare la fiducia nel potenziale della società da parte di tutti i soci qualificati - da Nalucci a Fndx (società fondata da Nalucci stesso), fino a Cherry Bay - è una clausola all’interno dello statuto che fissa a 380 milioni di euro il valore minimo a cui la maggioranza degli azionisti rilevanti può optare per l’exit prima del 31 luglio 2028. (riproduzione riservata)