Il secondo trimestre di Nvidia ha visto risultati da record, che confermano l'interesse sempre più forte per l'intelligenza artificiale. Il colosso dei chip ha chiuso il periodo con 13,51 miliardi di dollari (12,48 mld euro) di ricavi, che segnano un incremento dell'88% rispetto al primo trimestre e il raddoppio su base annua. L'utile ha raggiunto il record di 6,19 miliardi (5,72 mld euro), triplicato rispetto a gennaio-marzo e oltre nove volte i numeri dello stesso periodo del 2022.
A trainare la performance sono stati i ricavi del business dei data center, correlato allo sviluppo dei chip per le applicazioni di intelligenza artificiale, che ha registrato un balzo delle entrate a 10,32 miliardi di dollari, in aumento del 141% sul primo trimestre e del 171% su base annua. In accelerazione anche il gaming, per lungo tempo l'elemento chiave delle entrate di Nvidia, con ricavi per 2,49 miliardi, in aumento dell'11% rispetto al primo trimestre e del 22% su base annua. Bene anche le workstation, con entrate per 379 milioni, in calo del 24% su base annua ma in crescita del 28% rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Nell'automotive il fatturato è ammontato a 253 milioni di dollari (rispettivamente -15% e +15%). Il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang ha detto che «è iniziata una nuova era dell'informatica: le aziende di tutto il mondo stanno passando da un general purpose all'accelerated computing e all'Ai generativa».
Per il terzo trimestre Nvidia prevede di raggiungere un fatturato di 16 miliardi di dollari (14,8 mld euro), più o meno il 2%, con un margine lordo fra il 71,5 e il 72,5%, più o meno 50 punti base, e un livello di spese operative su base Gaap e non-Gaap rispettivamente di 2,95 e 2 miliardi di dollari. La stima sui ricavi ha sorpreso il mercato, con un valore del 28% più alto rispetto ai 12,6 miliardi attesi. Sul fronte del rendimento agli azionisti, l'azienda ha restituito 3,38 miliardi di dollari (3,12 mld euro) nel trimestre sotto forma di un riacquisto di 7,5 milioni di azioni per 3,28 miliardi di dollari e di dividendi in contanti. Ora il consiglio di amministrazione ha lanciato un nuovo buyback da 25 miliardi di dollari senza scadenza.
«Dopo il considerevole rally scatenato dall'effetto ChatGpt, con i suoi risultati Nvidia è riuscita anche ad andare oltre le aspettative, già salite alle stelle, e la società sta vivendo una vera e propria rivoluzione nel settore del computing», afferma Gabriel Debach, Italian market analyst di eToro. «L'impresa ha sorpreso il mercato non solo con una crescita delle sue quotazioni del 50% rispetto alle precedenti pubblicazioni, ma anche con un aumento del 225% dall'inizio dell'anno. Questo successo è evidenziato ulteriormente dalla sua recente inclusione nel club delle aziende con una capitalizzazione di mercato di un trilione di dollari». Risultati che confermano che il futuro si muove sempre più verso nuove declinazioni dell'intelligenza artificiale, secondo Debach. «I risultati di Nvidia confermano che l'intelligenza artificiale è una realtà concreta e segnano un punto di svolta cruciale non solo per l'azienda stessa ma per l'intero settore tecnologico. Insomma, un dato che assume quasi l'importanza di un vero e proprio evento macroeconomico. A livello globale le imprese stanno investendo ingenti risorse nell'Ai e Nvidia sta raccogliendo i frutti di questa crescente domanda».