La startup del nucleare pulito Newcleo, con sede in Francia ma partecipata al 90% da fondi di venture capital e grandi investitori individuali italiani, si prepara a mettere un piede negli Stati Uniti. E lo fa con l’artiglieria pesante: un investimento da 2 miliardi di dollari finalizzato a finanziare vari progetti da realizzare in territorio Usa in tandem con l’americana Oklo, sotto la supervisione del governo di Washington e dello stesso presidente Donald Trump.
L’operazione verrà realizzata tramite un veicolo affiliato che, secondo quanto risulta a fonti consultate da milanofinanza.it, ha alle spalle due grandi fondi di investimento.
Per fare il suo ingresso negli Usa la startup italo-francese fondata e guidata da Stefano Buono ha scelto un’azienda quotata a Wall Street, dove capitalizza circa 25 miliardi di dollari.
Con sede a Santa Clara, California, Oklo sta sviluppando centrali elettriche a fissione rapida per fornire energia pulita su larga scala, creando una catena di approvvigionamento nazionale per radioisotopi critici e promuovendo il riciclaggio del combustibile nucleare per convertire i rifiuti nucleari in energia pulita. È stata inoltre la prima azienda a ricevere un permesso dal dipartimento dell'Energia di Washington per un impianto commerciale a fissione, e ha presentato la prima domanda di licenza personalizzata per un reattore avanzato alla commissione di regolamentazione nucleare degli Stati Uniti.
Al contempo, comunica Oklo in una nota, anche la svedese Blykalla, specializzata nello sviluppo di tecnologie nucleari avanzate, starebbe valutando la possibilità di co-investire negli stessi progetti di Newcleo.
Quanto al coinvolgimento del governo, a lodare l’operazione è stato, primo tra tutti, il segretario degli Interni e presidente del National Energy Dominance Council, Doug Burgum: «Questo accordo per implementare l'esperienza avanzata di Newcleo nel settore dei combustibili nelle centrali elettriche di Oklo e investire 2 miliardi di dollari in infrastrutture americane è un'ulteriore vittoria dell’agenda per il Dominio Energetico Americano del presidente Donald Trump», ha commentato.
Gli Stati Uniti stanno spingendo molto verso l’implementazione del nucleare pulito, ma ancora non hanno sviluppato al loro interno le tecnologie necessarie. Per questo Newcleo, che ha giù una timeline definita per la costruzione dei suoi reattori modulari in Europa, potrebbe costituire un partner ideale per le necessità di Washington. (riproduzione riservata)