Si allarga ancora la compagine azionaria di Nextalia, la sgr fondata dall’ex Mediobanca Francesco Canzonieri che investe nelle pmi d’eccellenza del made in Italy e che diventa sempre di più un salottino finanziario: alcuni family office di storici gruppi imprenditoriali italiani sono cresciuti nel capitale.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a inizio dicembre è entrata nel libro soci di Nextalia la Confcommercio, la grande associazione presieduta da Carlo Sangalli che rappresenta le imprese attive nel commercio, nel turismo e nei servizi. La formula è stata quella con cui Canzonieri ha progressivamente aumentato il numero degli azionisti del gruppo di private equity che lo stesso banker controlla con il 70% attraverso Canzonieri Holding: un aumento di capitale riservato per far entrare il nuovo azionista, che ha messo così in portafoglio lo 0,4%.
Confcommercio va ad affiancarsi a un’altra grande confederazione datoriale come la Confindustria che fino allo scorso anno condivideva con Coldiretti il posto (con lo 0,4%) nel libro soci di Nextalia. Nel 2024 l’associazione di Ettore Prandini ha passato il testimone alla BF di Federico Vecchioni. Come avvenuto per gli altri ingressi, anche la confederazione di Sangalli piazzerà un consigliere nel cda, che salirà a 21 membri.
Secondo alcune fonti finanziarie, l’operazione è servita anche per rafforzare il peso di alcuni azionisti già presenti, come la famiglia Doris (che tramite Finprog controllano Mediolanum), i Gavio (che tramite la cassaforte Aurelia sono a monte della concessionaria autostradale Astm) e un terzo azionista che potrebbe essere l’Enpam.
Quest’ultima è la ricca cassa previdenziale (29 miliardi di patrimonio a fine 2024) che eroga le pensioni ai medici. Finprog e Aurelia sono entrate in Nextalia quest’anno mentre l’Enpam ha rilevato quote a fine 2023. Tutti dovrebbero aver arrotondato i rispettivi pacchetti dallo 0,9 al 3%. Nel capitale di Nextalia ci sono anche Intesa Sanpaolo (12,7%), Unipol (4,4%), BF (0,2%), Micheli&Associati (0,2%), Istituto Altoatesino di Sviluppo (0,9%), H14 (0,9%) e la Massimo Moratti Sapa (0,9%). Contestualmente - mediante invece imputazione delle riserve disponibili a capitale - è stato approvato un aumento di capitale gratuito che ha portato il capitale della sgr a 10 milioni di euro.
La sgr, che ora potrebbe anche avviare i lavori per una revisione della governance, gestisce attualmente masse per oltre 2 miliardi di euro, ma nel giro dei prossimi 18 mesi Canzonieri punta a raggiungere quota 3,5 miliardi. Ha all’attivo cinque fondi, ma sta per partire la commercializzazione del sesto veicolo (Nextalia Credit Solutions), cui seguirà il secondo fondo di private equity (Nextalia Private Equity 2). Fra le portfolio company il prossimo dossier che il gruppo si prepara ad aprire (inizio 2026) è la cessione di Digit’ed. (riproduzione riservata)