Il fondo Credit Solutions di Nextalia completa in poche settimane il primo target di raccolta di 200 milioni di euro e apre i cantieri in vista della prima operazione d’investimento.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la sgr fondata da Francesco Canzonieri ha infatti siglato un accordo con il gruppo Innovo Infrastructure per la strutturazione di un finanziamento combinato a preferred equity. Ovvero un ingresso nel capitale con una quota a cui è associato un ritorno preferenziale dalle operazioni di valorizzazione delle società sottostanti.
Innovo Infrastructure è una holding milanese creata nel 2025 da un gruppo di imprenditori capeggiati da Rodolfo Bigolin che guida tre controllate operative attive su altrettante linee contigue di business di real asset: Innovo Renewables (sviluppo di energie rinnovabili), T-Carica (colonnine elettriche) e Innovo Dc1 (sviluppo data center). Il gruppo che di fatto è un’asset company, ha raccolto poco meno di 100 milioni di euro di capitale, conta in tutto 150 persone ed è presente in quattro Paesi (Italia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti).
La società operativa più vecchia e più sviluppata è Innovo Renewables, di cui la holding è socia di minoranza, mentre la maggioranza è in capo all’asset manager britannico Aviva che nel 2023 ha pagato 80 milioni di euro per assicurarsi il controllo. Ha quasi 10 gigawatt di pipeline in sviluppo e Bigolin continua a guidare il management team, sedendo anche sulla tolda di comando amministratore unico anche al piano superiore. Le altre due quote in T-Carica e Innovo Dc1 sono invece di maggioranza.
Coerentemente con la propria mission, il fondo Nextalia Credit Solutions guidato dall’ex Jp Morgan Enrico Monti ha fornito finanza fresca alla holding (data in garanzia a protezione del credito), capitali da mettere a servizio della crescita del gruppo entrando nel capitale. Alla sgr di Canzonieri spetterà un membro del board e un ritorno maggiore dall’eventuale vendita degli asset operativi sottostanti per cui è stata fornito il credito. Il range d’investimento per le singole operazioni del nuovo fondo della galassia Nextalia (che viaggia ora verso una hard cap di raccolta di 300 milioni di euro) va dai 10 ai 40 milioni.
«L’idea del nuovo fondo Credit Solutions è di strutturare soluzioni di capitale ibrido tramite l’impiego di strumenti di debito e di preferred equity, soluzioni di private credit poco utilizzate in Italia soprattutto nel segmento del mid cap dove Nextalia è specializzata», ha spiegato Monti, partner e head di Nextalia Credit Solutions, contattato sull’operazione. «Vogliamo accompagnare aziende in salute, ma che hanno necessità di un supporto finanziario e a volte strategico, verso la crescita. Vogliamo fungere da acceleratore del loro sviluppo», ha aggiunto il banker ex banker ex Jp Morgan.
L’approccio di Nextalia Credit Solutions è opportunistico: non c’è un settore d’elezione, ma il monitoraggio del segmento mid-cap italiano è trasversale, puntando su imprenditori capaci e con aziende già consolidate da affiancare con «visioni interessanti» nei loro progetti di espansione. (riproduzione riservata)