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Nexi, ecco quanto vale la paytech nel mirino di Cvc
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Nexi, ecco quanto vale la paytech nel mirino di Cvc

30 aprile 2026, 20:00

L’ipotesi di opa Cvc riaccende il dibattito su Nexi: valutazione in linea col mercato, debito elevato e vincoli politici frenano il rerating del titolo in borsa

L’ipotesi di un’offerta da parte di Cvc, rilanciata in settimana dal Financial Times, ha rimesso Nexi al centro dell’attenzione degli investitori a Piazza Affari, tornati a farsi una domanda che si ripresenta ciclicamente: quanto vale davvero la paytech italiana? Secondo il quotidiano finanziario, il fondo britannico starebbe valutando un’opa da circa 9 miliardi di euro di enterprise value. Oltre a mettere in allarme istituzioni finanziarie e governo italiani, che considerano strategica la società, l’indiscrezione riaccende il faro su un titolo che ormai da anni sta vivendo una lunga fase depressiva: dai 19 euro dell’estate 2021, quando capitalizzava circa 20 miliardi, agli attuali livelli poco sotto i 4 euro, per una market cap di poco superiore ai 4 miliardi.

Qual è la reale valutazione di Nexi?

Il punto chiave è proprio questo: la valutazione implicita dell’operazione da parte di Cvc ipotizzata dalla stampa britannica non rappresenta un vero premio. Considerando un debito netto nell’ordine dei 4,5-5 miliardi, l’equity value si allinea grosso modo alle attuali quotazioni. Gli analisti sottolineano come i multipli restino compressi: circa 4,8 volte l’ev/ebitda 2026 e un p/e intorno a 7, livelli che riflettono più le criticità strutturali che un potenziale di crescita.

A pesare è soprattutto il debito, vero fardello del gruppo. La leva finanziaria elevata limita la flessibilità strategica ed è anche uno dei principali deterrenti per eventuali operazioni straordinarie. Non a caso, secondo diversi broker, è difficile immaginare un significativo rerating senza un percorso credibile di riduzione dell’indebitamento o almeno senza un sensibile miglioramento della generazione di cassa.

Nexi è una questione anche politica oltre che finanziaria

Ma la partita che ruota attorno a Nexi non è soltanto una questione finanziaria. Il business dei pagamenti in Europa sta attraversando una fase complessa, con crescita a rilento, pressione sui margini e maggiore competizione. Il caso di Worldline, anch’essa lontana dai picchi della pandemia e impegnata in un piano di dismissioni per tornare a crescere, è emblematico di un settore che ha perso appeal agli occhi degli investitori.

Nel caso di Nexi si aggiunge però una variabile tutta italiana: la governance e il peso politico. La presenza nel capitale di Cassa Depositi e Prestiti (circa 19%) e il sistema dei patti parasociali rendono difficile qualsiasi operazione che implichi un delisting o uno smembramento del gruppo. Il patto con Hellman & Friedman, primo azionista con oltre il 20%, prevede esplicitamente la volontà di mantenere la quotazione. E lo stesso governo, attraverso il golden power, ha già dimostrato di voler presidiare gli asset considerati strategici, come la rete interbancaria. Il progetto ipotizzato da Cvc, spezzatino con cessione della divisione Digital Banking Solutions a un soggetto pubblico e rilancio del resto del business, si scontra proprio con questa visione. Quella di Nexi come infrastruttura nazionale, da sviluppare nella sua interezza e non da disaggregare.

Gli analisti hanno target price tra i 3 e i 4 euro per Nexi

Il recente rimbalzo in borsa (+40% circa dall’inizio di marzo), accelerato dalla nomina del nuovo ceo Bernardo Mingrone, può essere un segnale del fatto che il mercato riconosce un certo valore al dossier. Ma gli analisti restano molto prudenti. I giudizi su Nexi sono prevalentemente neutral, con target price compresi tra 3 e 4 euro e una convinzione diffusa che il recupero della fiducia richiederà tempo. Nexi oggi vale quindi poco più di quanto il mercato è disposto a pagare: una società con fondamentali ancora solidi ma appesantita dal debito, in un settore meno brillante rispetto a un tempo e con un perimetro non troppo largo nel quale muoversi (riproduzione riservata)



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