Il New York Times ha registrato un primo trimestre del 2026 finanziariamente solido, superando i 13 milioni di abbonati totali grazie all'acquisizione di 310.000 nuovi abbonati digitali netti. I ricavi totali sono cresciuti del 12%, a 712,2 milioni di dollari, sostenuti da una forte domanda per il "bundle", l'offerta di punta del giornale che unisce tutti i suoi prodotti digitali in un unico abbonamento. Invece di pagare solo per le notizie, l'utente ha accesso a un intero ecosistema di intrattenimento e utilità che include giochi e contenuti lifestyle. Alle 21 ora italiana, il titolo New York Times saliva del 10,3% a 85,20 dollari.
I ricavi da abbonamenti totali sono cresciuti dell’11,3% a 516,9 milioni di dollari, quelli da abbonamenti solo digitali del 16,1% a 389 milioni. Mentre i ricavi da pubblicità digitali sono aumentati del 31,6% a 93,3 milioni.
L’utile operativo è salito del 54,5% a 90,6 milioni di dollari mentre l’eps diluito è salito a 0,54 dollari dai precedenti 0,30.
L'aumento delle tensioni geopolitiche, tra cui le guerre in corso e i cambiamenti nelle politiche statunitensi, ha determinato un incremento del consumo di notizie, spingendo un numero maggiore di lettori verso le piattaforme digitali del New York Times. I risultati arrivano pochi giorni dopo che il giornale ha vinto tre premi Pulitzer, tra cui uno per le sue inchieste sull'amministrazione Trump. «Abbiamo più che raddoppiato la produzione di video realizzati dai reporter», ha dichiarato il ceo Meredith Kopit Levien.
Il ricavo medio per utente del New York Times, relativo alla versione digitale, è aumentato del 2,4% raggiungendo i 9,77 dollari, riflettendo il passaggio degli abbonati dai piani scontati a quelli con prezzi più elevati, nonché l'impatto dei recenti aumenti di prezzo, ha affermato il direttore finanziario William Bardeen. (riproduzione riservata)