il socialista Zohran Mamdani, 33 anni, musulmano sciita di origini indiane, deputato dello stato di New York, figlio di un docente alla Columbia University e della regista Mira Nair, nota per film come Salaam Bombay e Monsoon Wedding, ha vinto le primarie democratiche per la candidatura a sindaco di New York City battendo il favorito, l'ex governatore dello stato di New York Andrew Cuomo. Mentre il sindaco in carica, Eric Adams, eletto come democratico, non ha partecipato alle primarie e si candiderà come indipendente.
Nel programma di Mamdani spiccano autobus gratis e congelamento del prezzo del biglietto per la metropolitana, il blocco degli aumenti degli affitti per gli immobili a canone stabilizzato e la creazione di un'agenzia per lo sviluppo di housing sociale, con 200 mila nuove unità abitative nei prossimi dieci anni. Mamdani, inoltre, propone il salario minimo a 30 dollari l'ora e una tassazione maggiore per i più ricchi e le corporation.
Con un discorso celebrativo dopo mezzanotte, Mamdani ha citato Mandela per sancire la sua nomina a candidato Dem per sindaco di New York: «Sembra sempre impossibile finché non viene fatto», ha detto. Mamdani ha abbracciato sul palco Brad Lander, candidato ebreo arrivato terzo. «Metteremo fine al fascismo di Trump», ha detto ai suoi sostenitori. «E ci opporremo alle deportazioni degli immigrati».
Mamdami ha promesso di lottare per rendere sostenibile il poter vivere a New York, incluso il prezzo degli affitti calmierati. «Il nostro sogno», ha detto, «può diventare realtà».
La comunità ebraica di New York non nasconde la sua preoccupazione perché Mamdani nei suoi discorsi parla di «globalizzare l’intifada». La candidatura di Mamdani ha avuto il sostegno del senatore del Vermont Bernie Sanders e della deputata Alexandria Ocasio-Cortez, anche lei eletta a New York, i principali leader della sinistra del partito. (riproduzione riservata)