Aumenta il tasso di motorizzazione nella Capitale: nel 2024 si contano 677 auto ogni mille abitanti a Roma, in crescita del 2,3% rispetto al 2023, proseguendo un trend iniziato nel 2016. Crescono anche i motocicli con cilindrata superiore ai 55 cc, che raggiungono 144 ogni mille abitanti, segnando un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Almeno, però, le auto sono un po’ meno inquinanti, con le Euro 6 arrivate al 45,4% dell’intero parco circolante. È questa la fotografia luci ed ombre scattata dall’agenzia Roma Servizi per la Mobilità (Rsm), società pubblica del Comune di Roma, sul tema della viabilità nella Capitale con aumento del traffico pesante (anche a causa dell’aumento dei bus turistici, il cui numero di permessi è cresciuto del 6,9% in un solo anno), scarso utilizzo dei mezzi messi a disposizione dal trasporto pubblico e car sharing in forte aumento.
Il settimo rapporto sulla Mobilità «è importante perché come ogni anno suggerisce i temi da affrontare. Questa edizione ci dice che continua a crescere il parco auto romano, con analoga tendenza in altre città, ma che il parco veicoli tende a innovarsi molto. Il 45% è Euro 6. Molti hanno cambiato vettura anche grazie all’effetto Fascia verde. Ossia al timore di subire limitazioni alla circolazione con veicoli vecchi e inquinanti», spiega a MF-Milano Finanza Anna Donati, presidente e amministratrice delegata di Rsm.
Tra le altre note positive che lasciano prefigurare un futuro cambiamento c’è il car sharing con la crescita dei noleggi (+37% di iscritti a quello comunale nel 2024 rispetto al 2023) e degli abbonati annuali di Atac che hanno avuto accesso ai servizi di sharing su due ruote come monopattini e biciclette, compresi nell’abbonamento al sistema del trasporto pubblico.
«L’incremento sul numero di noleggi del car sharing a postazione fissa gestito da Roma Servizi per la Mobilità, testimonia la validità dello strumento come alternativa al mezzo privato», spiega Luca Avarello, direttore generale di Rsm sottolineando che «l’impegno dell’azienda si è concentrato su un ulteriore miglioramento del servizio, nell’ottica della sostenibilità, con il completo rinnovo della flotta che si è concluso nel 2025». Insomma, sono tante le opportunità di un netto cambiamento per la città.
«Stiamo tentando di trasformare una città che è sostanzialmente autocentrica, in una città dove l’intermodalità è il metodo di trasporto e di mobilità più attivo e da preferire. Dobbiamo lavorare su uno shift modale importante dal trasporto privato verso altre forme», spiega Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale. «Per far questo bisogna dare tante opportunità. I segnali sono positivi e la direzione è corretta». (riproduzione riservata)