È stato istituito il tavolo di lavoro di monitoraggio delle modalità di funzionamento degli strumenti introdotti a sostegno degli enti locali, dell'efficacia della loro attuazione e delle eventuali ulteriori necessità riscontrate sul campo. Questo strumento, nato per rafforzare le realtà territoriali, sarà coordinato congiuntamente dal Dipartimento della Funzione pubblica e dal Dipartimento degli Affari regionali e le Autonomie, con la partecipazione di rappresentanti del ministero dell’Economia, del Dipartimento per le politiche di coesione, di Regioni, Province e Comuni.
Con questo tavolo "continuiamo l'impegno a fianco di Regioni, Province e Comuni per costruire la nuova Italia, approvando un ventaglio di misure senza precedenti", ha commentato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Nello specifico, da un lato, potenziamenti delle capacità assunzionali degli enti locali attraverso trasferimenti diretti, fondi appositi e regole semplificate e rapide di reclutamento del personale. Dall'altro lato, strumenti di assistenza tecnica a supporto delle fasi di progettazione e attuazione dei progetti Pnrr, grazie alle convenzioni stipulate (o in corso di definizione) con Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia, Sogei e Medio Credito Centrale.
Anche per la ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, la nuova iniziativa rafforza "l'ascolto permanente del governo nei confronti delle pa, sostenendo procedure, iniziative, progetti, e tutto ciò che necessita per il positivo utilizzo dei fondi Ue, un'occasione storica che non possiamo permetterci di non cogliere a pieno". Le ha fatto eco la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, sottolineando che è la risposta ad una necessità concreta: "Verificare che i sostegni agli enti locali messi in campo non restino sulla carta ma siano ben compresi e impiegati, individuando e correggendo ogni criticità man mano che si presenta", per sfruttare le risorse cruciali per correggere gli storici divari.
Il tavolo appena fondato per il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, non è solo uno strumento utile ma anche "un metodo da esportare nelle relazioni con altri dicasteri" per dare concretezza agli interventi del Pnrr e monitorarne l'attuazione. Si potranno così man mano affrontare e risolvere i problemi riscontrati, in particolare il tema delle assunzioni di personale specializzato necessario per la buona riuscita del Piano, sottolineano sia il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, sia quello dell'Upi, Michele de Pascale. (riproduzione riservata)