Debutta sul mercato italiano A4 Capital, nuovo search fund dedicato all’acquisizione di piccole e medie imprese attive nei servizi e nel manifatturiero. Il veicolo, promosso da Guglielmo Croff Turri - italiano rientrato da Harvard - e sostenuto da 13 investitori italiani ed esteri punta a rilevare aziende con un fatturato tra 5 e 20 milioni di euro.
L’obiettivo è acquisire quote di maggioranza o l’intero capitale di pmi localizzate nel Nord Italia, lungo l’asse dell’autostrada A4 (da qui il nome del veicolo), e accompagnarle in un percorso di crescita sia organica sia tramite m&a. Le aziende target dovranno presentare redditività, flussi di cassa stabili e un posizionamento competitivo solido. I settori privilegiati includono servizi e comparti manifatturieri orientati all’export.
«Il tessuto produttivo italiano offre un bacino straordinario di imprese di qualità, spesso leader in nicchie di mercato, ma con margini di crescita inespressi», commenta Croff Turri. «Il progetto ha registrato una domanda da parte degli investitori superiore di circa tre volte rispetto all’obiettivo iniziale a conferma della fiducia nella strategia e dell’interesse verso le pmi italiane».
Il contesto in cui si inserisce l’iniziativa è quello del crescente sviluppo in Italia dei search fund, veicoli di investimento che finanziano un imprenditore (searcher) nella ricerca e acquisizione di una pmi.
Lo schema, già diffuso in mercati come Stati Uniti e Regno Unito, prevede due fasi: il promotore raccoglie capitali per individuare un’azienda, poi acquisisce l’impresa e ne assume la guida, avviandone la crescita.
Secondo l’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano (in collaborazione con Eureka! Venture sgr), nel 2025 i search fund attivi in Italia sono saliti a 37, con 17 acquisizioni concluse e un tasso di successo del 94%. In media le pmi acquisite registrano ricavi per 10 milioni e un ebitda del 24%.
La compagine iniziale di A4 Capital include player istituzionali, family office e investitori individuali, con una componente internazionale di circa l’85%. Tra questi Gda Search (emanazione di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore), JB46, Legate Partners, Cerralvo Capital, Lineage Partners, Heritage Holding, The Nashton Company, Cenciarini & Co., i family office Valmaris e Ruiz e gli investitori individuali Alfonso Blohm (ex Bain), Guglielmo Fiocchi (Gfm Alliance) e Selim Giray. (riproduzione riservata)