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Mutui e prestiti, rate più basse con i tagli dei tassi Bce. Ecco tutte le simulazioni
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Mutui e prestiti, rate più basse con i tagli dei tassi Bce. Ecco tutte le simulazioni

06 marzo 2025, 15:13 Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2025, 17:17

Al di là del ribasso al costo del denaro, i risparmi variano sulla base dell’importo finanziato e alla durata del prestito, con un impatto più significativo sui mutui di lungo periodo | La Bce taglia i tassi di 25 punti al 2,5%. L’ultima mossa di Francoforte?

Con l’ennesimo, e forse ultimo, taglio ai tassi di interesse della Banca Centrale Europea, il peso in portafoglio delle rate di mutui e prestiti è pronto a scendere ulteriormente. «La riduzione dei tassi avrà verosimilmente due effetti positivi immediati», spiega il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, «da un lato renderà più accessibile il mercato dei mutui, favorendo così il rilancio del settore immobiliare, che è un pilastro dell’economia italiana; dall’altro, abbasserà il costo del credito al consumo, incentivando gli acquisti e sostenendo i consumi delle famiglie». 

Con il costo del denaro al 2,5%, i tassi medi praticati dalle banche alle famiglie, per i mutui destinati all’acquisto di abitazioni, potrebbero scendere ancora. Se la media dei tassi fissi era attorno al 4% fino a un anno fa, secondo la Fabi adesso si potrebbe arrivare, rapidamente, attorno al 2,65%.

Come si abbassano le rate dei mutui: gli esempi

Ne deriverà un alleggerimento concreto delle rate mensili per chi sta pensando di accenderne uno nuovo, anche se bisogna ricordare che i risparmi variano sulla base dell’importo finanziato e alla durata del prestito, con un impatto più significativo sui mutui di lungo periodo. Con una durata più lunga gli interessi si spalmano infatti su un periodo maggiore e la riduzione del tasso incide più profondamente sulla rata.

Procedendo per esempi, per un finanziamento di 100 mila euro a 20 anni la rata si abbassa di 76 euro al mese, mentre per la stessa durata, ma con un importo di 200 mila euro, il risparmio arriva adesso a 152 euro mensili (1.824 euro all’anno).

Su un mutuo a 30 anni da 250 mila euro, il vantaggio è ancora più evidente: la rata si riduce di 203 euro al mese, che in un anno significano oltre 2.400 euro di minori uscite. Se consideriamo un prestito più contenuto, come un mutuo da 50 mila euro con una durata di 25 anni, il risparmio mensile è di 40 euro, pari a quasi 500 euro annui, una cifra comunque significativa per molte famiglie.

Se si confronta un mutuo di 150 mila euro a 15 anni e lo stesso importo distribuito su 25 anni si rileva che nel primo caso la rata si riduce di 111 euro al mese, mentre nel secondo caso il beneficio sale a 118 euro. Con un importo finanziato più elevato, come 250 mila euro, il vantaggio si amplia ulteriormente, con una differenza tra le due ipotesi che passa da 185 a 197 euro al mese. Se poi si prende in considerazione un mutuo ancora più cospicuo, come 300 mila euro, le cifre diventano ancora più significative: su un finanziamento a 20 anni, il risparmio supera i 225 euro al mese, mentre a 30 anni si sfiora una riduzione di 250 euro sulla rata mensile (circa 3.000 euro all’anno).

Anche su durate intermedie l’impatto è però evidente. Un mutuo da 200 mila euro con una durata di 15 anni vede una riduzione della rata di 148 euro mensili (1.800 euro all’anno). Su una durata di 25 anni, il risparmio mensile è di 157 euro (oltre 1.880 euro in meno in 12 mesi). Per un prestito più contenuto, come 100 mila euro a 10 anni, la rata si alleggerisce di 72 euro, mentre su 20 anni il risparmio sale a 76 euro.

Tassi più bassi anche per i prestiti

La sforbiciata ai tassi non sarà positiva per il solo mercato dei mutui. Vantaggi ci sono, e saranno progressivamente più consistenti, anche per il credito al consumo. Comprare a rate e fare shopping, dunque, sarà più conveniente rispetto agli scorsi anni. La media dei tassi d’interesse per il credito al consumo potrebbe attestarsi, a stretto giro, attorno al 7,65%.

Vuol dire che per una lavatrice da 700 euro, acquistata con un finanziamento di cinque anni, la rata mensile sarà di 14 euro. Uno smartphone da 850 euro, invece, verrà finanziato in due anni con una rata di 40 euro al mese. Per un televisore da 1.200 euro, finanziato in tre anni, la rata mensile sarà di 39 euro. Un viaggio da 5.000 euro, finanziato tre anni, comporterà una rata mensile di 161 euro. Infine per un auto da 20.000 euro, acquistata con un finanziamento di sei anni, la rata è di 357 euro al mese. (riproduzione riservata)



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