La gara è ancora alle fasi iniziali e il management sta valutando se procedere ulteriormente. Ma Abertis, la principale controllata spagnola di Mundys da cui arrivano quasi il 64% dei ricavi e oltre il 75% dell’ebitda del gruppo controllato dai Benetton, ha messo nel mirino gli asset che i connazionali di Sacyr intendono vendere in Cile.
Secondo quanto riportato da Expansión, il concessionario gestito in partnership con Acs e guidato da José Aljaro ha presentato un’offerta non vincolante per un portafoglio di attività che include cinque autostrade, un ospedale (Antofagasta, con circa 700 posti letto) e l’aeroporto di El Tepual, uno degli scali più importanti dello stato sudamericano. Il valore del portafoglio si aggira intorno a 400 milioni di euro.
Sui tratti autostradali, il perimetro della cessione include cinque concessioni per oltre 700 chilometri complessivi. Si tratta della Rutas del Desierto, dell’autostrada Concepción Cabrero-Valles del Bío-Bío, della Ruta 45 nel tratto Vallenar-Caldera-Valles del Desierto, della Ruta 43 nel tratto La Serena-Ovalle-Ruta de Limarí e della Ruta 5 nel tratto La Serena-Vallenar-Ruta del Algarrobo. Con gli introiti, Sacyr punta ad abbattere il debito e a far cassa per partecipare a nuove gare nel Paese dov’è presente da oltre 20 anni, obiettivi per cui il gruppo spagnolo delle costruzioni ha messo anche in vendita lo scorso anno quattro concessioni in Colombia.
Il processo terminerà entro l’estate. Sacyr aveva già fatto cassa con lo stesso portafoglio nel 2019 quando aveva aperto il capitale della controllata Sacyr Concessions al fondo infrastrutturale Toesca, cedendo il 49% per circa 440 milioni di euro, inclusi i debiti. Sempre secondo il quotidiano spagnolo, Abertis parteciperà anche alla gara per il corridoio Santiago-Los Vilos.
Mundys è presente in cinque mercati sudamericani (Cile, Brasile, Messico e Porto Rico) e il Cile è quello che lo scorso anno in quest’area ha maggiormente contribuito ai risultati di gruppo, con 1 miliardo di euro in termini di ricavi (11%) e 800 milioni d’ebitda (16%). Oltre ad Abertis, la holding infrastrutturale guidata dal ceo Andrea Mangoni è attiva nel Paese principalmente con il Grupo Costanera, che controlla sette concessioni e gestisce oltre il 50% della rete urbana di Santiago.
Abertis è la piattaforma di Mundys per la crescita globale nel settore delle concessioni autostradali e oltre al Cile, secondo quanto fatto sapere dallo stesso Mangoni, punta a crescere negli Stati Uniti e in Europa (aree valutari forti) e valuta l’espansione in India e Australia. Nel Vecchio Continente, in cima alla lista c’è la Spagna dove Abertis poco prima di Natale si è aggiudicata (rilevandola da Ubs) la concessione fino al 2030 dell’Autovia del Camino, nel nord della penisola iberica.
Mundys ha appena alzato il velo sui conti del 2023 che si è chiuso con 8,6 miliardi di ricavi (+16%) e 5,1 miliardi di ebitda (+12%). Intanto sono partite le lettere ai 7,5 milioni di clienti Telepass (altra controllata della galassia Mundys) con la proposta di modifica unilaterale del contratto a seguito dei ritocchi tariffari apportati dal nuovo ceo Luca Luciani. (riproduzione riservata)