In attesa di rimettere le mani in Italia sulla A22, Abertis si rafforza in Francia, mercato core dove opera già con la controllata Sanef che gestisce 1.800 km. La concessionaria controllata da Mundys (la ex Atlantia dei Benetton) e da Acs del patron del Real Madrid Florentino Perez rileva il controllo dell’autostrada A-63 in Francia, un corridoio strategico tra la Spagna e l'Europa settentrionale di 105 km.
Abertis che per l’operazione si è mossa con la controllata transalpina Hit sborsa circa 800 milioni rilevando il 51,2% della concessionaria (equity value di circa 1,5 miliardi di euro per il 100% della società) prima in mano a Crédit Agricole Assurances e Axa Im Alts. La società guidata da Francisco Aljaro Navarro fa sapere che il deal «rafforza il portafoglio e la solidità finanziaria di Abertis, con un asset maturo e di lunga data, operativo dal 2013 e con un potenziale di crescita nei suoi restanti 26 anni di vita». Nel 2024, la A-63 ha generato 170 milioni di ricavi e 134 milioni di ebitda, grazie a un andamento positivo del traffico.
Mentre quest’anno Abertis distribuirà entro giugno a monte della catena 1,2 miliardi di dividendi ai soci (600 milioni a testa fra Mundys e Acs), a seguito della chiusura di questa operazione, gli azionisti di effettueranno un aumento di capitale pari a 400 milioni di euro per sostenere la crescita della concessionaria e rafforzarne il bilancio. Mundys finanzierà la propria parte di aumento (200 milioni) per cassa.
«L'investimento è un risultato importante, che consolida ulteriormente la nostra presenza in Francia. L'approccio di Mundys è quello di gestire e sviluppare in modo sostenibile le infrastrutture in portafoglio, attraverso un costante dialogo con le istituzioni e le comunità locali. Nella nostra strategia di crescita internazionale la Francia, dove siamo presenti dal 2016, si conferma come un Paese strategico, per l'assoluta qualità e solidità del suo sistema economico-produttivo», sottolinea il ceo di Myundys Andrea Mangoni.
Oltre a Sanef, in Francia l’ex Atlantia è presente dal 2016 con una quota rilevante di Getlink (Eurotunnel) e il controllo degli Aéroports de la Côte d'Azur, a Nizza. (riproduzione riservata)