Ci sono casse previdenziali, come l’Enpam, che si sono alleggerite nel capitale del Montepaschi (ora allo 0,1% rispetto all’1,45% di febbraio), e altre che invece prendono posizione.
??????Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, poco prima della record date del 2 aprile l’ente che eroga le pensioni ai lavoratori del settore agricolo e che gestisce un patrimonio di oltre 2,3 miliardi di euro ha messo in portafoglio lo 0,25% della banca senese.
Gli acquisti della cassa presieduta da Giorgio Piazza e guidata dal direttore generale Roberto Diacetti dovrebbero esser stati effettuati intorno al valore di 7,4 euro a titolo e la mossa sarebbe opportunistica in vista della stacco del dividendo a metà maggio di 0,86 euro per azione. Il pacchetto è stato anche depositato per i lavori dell’assemblea a Siena e l’ente sarebbe orientato a votare per la lista del consiglio uscente che propone come candidato ceo Fabrizio Palermo.
Nel mondo delle casse, sul manager ex Cdp vicino al costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone dovrebbe confluire anche lo 0,1% dell’Enpam, mentre è ancora da capire come si muoverà l’Enasarco. Grazie all’adesione dell’opas di Rocca Salimbeni su Mediobanca a cui a settembre ha apportato il proprio pacchetto nella merchant bank, l’ente previdenziale degli agenti di commercio ha ora l’1,15% di Mps.
Le azioni sono detenute tramite i fondi della sgr in house Miria. La decisione spetta al comitato investimenti della società con sede in Lussemburgo, ma la cassa ha appoggiato la gestione Lovaglio con la scalata di Siena su Piazzetta Cuccia, gestione da cui ha già guadagnato con la rivalutazione del titolo e che è stata anche pubblicamente apprezzata.
Non è la prima volta che, anche per sostenere gli avanzi di gestione, l’Enpaia investe nel capitale di una quotata: la cassa degli agricoltori ha in portafoglio anche pacchetti del colosso di Jolanda di Savoia BF (Bonifiche Ferraresi) e della veronese Masi Agricola - investimenti che sono connessi al settore agroalimentare (mission related) - ma anche di Gpi, impresa che opera nella digitalizzazione di servizi sanitari, e di Novamarine, produttore di gommoni di lusso e per la marina militare. In portafoglio, ha anche il 4,6% della non quotata Granarolo come conseguenza dell’aumento di capitale da 160 milioni di marzo 2023 del gruppo emiliano del food.
Grazie all’andamento positivo sia della componente finanziaria sia di quella immobiliare e con un aumento degli iscritti, l’Enpaia ha chiuso il 2024 con un avanzo di 22,8 milioni, utile che quest’anno, grazie al target di 25-30 milioni, dovrebbe esser superiore. (riproduzione riservata)