Lutto nel mondo finanziario italiano. È scomparso Edmondo Maria Capecelatro, il presidente dal 2017 di Banca Popolare del Lazio. Ne danno l’annuncio i consiglieri di amministrazione ed i sindaci di Banca Popolare del Lazio e di Blu Banca ricordandolo «come un uomo colto e gentile, sempre pronto a fornire con competenza e amabilità preziose indicazioni e consigli ai suoi collaboratori, come amava chiamare amichevolmente e con affetto tutti i dipendenti della sua Banca».
In particolare, continua la nota di cordoglio, Capecelatro «ha guidato il nostro gruppo bancario con competenza e sapienza in un periodo di profondi cambiamenti che hanno trasformato la nostra Banca da istituto creditizio con esclusiva rilevanza locale ad un gruppo bancario con rilevanza nazionale nato con la costituzione di Blu Banca e che si è evoluto poi con l’acquisizione delle società prodotto Istituto Finanziario Europeo e Istituto San Pietro Broker». Prima come membro del consiglio di amministrazione fin dal 2002 e poi come presidente dal 2017.
Capecelatro si è laureato nel 1970 a Napoli, presso l'Università Federico II, con la votazione di 110 e lode. Già prima della laurea aveva pubblicato vari articoli di diritto penale ed un saggio sulla questione meridionale, che è stato pubblicato nel 1972. Dal primo dicembre 1971 al 31 marzo 1989 è stato assistente, prima incaricato e poi ordinario, di storia dell'economia presso la facoltà di economia dell'Università di Napoli ed è stata inoltre professore incaricato di «Teoria e prassi del contratto» presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Europea di Roma. In quel periodo ha pubblicato con «La Nuova Italia» un'antologia di scritti sulla questione meridionale e vari saggi di economia.
Dal 1981 poi ha esercitato la professione di notaio, prima a Velletri e poi a Roma ed è stato per tre anni docente della scuola del notariato Anselmo Anselmi, e ha svolto per oltre venti anni un corso per praticanti notai. (riproduzione riservata)